Andare a vivere in Romania

By Editorial Team Expatr.io

Bram Stoker avrà pur reso famosa la Transilvania, ma i territori della Romania oggi non comprendono solo la terra natia del Conte De Ville. Andare a vivere in Romania potrebbe quindi sgnificare andare anche nella Valacchia, la Dobrugia (la parte non bulgara), la Moldavia (da non confondere con lo stato omonimo e confinante) e altre regioni ricavate da scontri e ripartizioni durati tutto il secolo scorso.

La romania conta alle spalle una storia politica piuttosto travagliata, finalmente culminata nella nuova Costituzione democratica del 1989 e la caduta del regime dittatoriale di Ceaușescu. Grazie all'allineamento ai principi democratici occidentali, dal 2004 è entrata nella NATO e dal 2007 all'interno dell'UE come stato membro.

Valle in Romania

Photo by CALIN STAN on Unsplash

Meta da cui è raggiungibile il Mar Nero, la Romania ha una distribuzione di montagne, colline e pianure incredibilmente equa: il 33% per ciascuna.

Sono molto apprezzate dagli alpinisti le Alpi Transilvaniche, mentre è di grande interesse il turismo storico e la storia medievale. Grazie alla concentrazione estremamente elevata di fortificazioni, castelli, chiese lignee e città medievali, la Romania è una nazione il cui turismo ed economia sono in lenta ripresa. Un Paese dal passato turbolento quindi, ma caratterizzato da oasi di pace dove potersi slacciare completamente dal frenetico mondo contemporaneo.

Costo e qualità della vita

Dall'entrata della Romania nell'Unione Europea, complice la fine della dittatura e la costituzione di uno stato democratico moderno, sono stati fatti passi incredibilmente avanti nella qualità della vita. Lentamente, infatti, la regione Balcanica sta colmando il dislivello con gli altri Stati Membri.

Anche se membro UE, la Romania non ha terminato l'ingresso completo in zona euro, pertanto la moneta del Paese è ancora il LEU, (al plurale Lei) il cui tasso di cambio è al momento circa 0.21€.

A Bucarest, la capitale, la vita è frenetica, la povertà che ha sconvolto per tanti anni il Paese e che ancora si attesta intorno al 25% di povertà relativa, inizia ad essere contrastata in maniera efficiente.  

Il costo degli affitti è molto più basso che in Italia, ma i costi dei beni alimentari di prima necessità sono più o meno come quelli italiani (si possono confrontare i prezzi anche nei vari "Penny Market" che si trovano anche in Romania). Di converso nei ristoranti si mangia bene anche spendendo solo con l'equivalente di 15 euro.

Vivere in Romania: confronto

La situazione è però ben diversa per le città più piccole della capitale, nei centri rurali, che costituiscono una percentuale di oltre il 70% per condizioni di vita povere. Gli stipendi medi stanno comunque gradualmente aumentando anche se il costo della vita rimane ancora molto alto, specie se rapportato a quello di altri stati dell'Est Europa.

Tecnologie in sviluppo: un impegno di governo

Andare a vivere in Romania significa fare i conti con uno Stato in rapido sviluppo. La tecnologia si sta diffondendo con rapidità, le connessioni sono capillari e veloci, ma c'è ancora tanta strada da fare sul controllo della qualità degli alimenti, spesso scadente e tutt'ora priorità del governo. Inoltre, molte abitazioni anche nella stessa Bucarest potrebbero lasciare molto a desiderare per il prezzo richiesto.


Va sempre considerato il grande sviluppo ottenuto negli ultimi dieci anni da parte di un paese che, per lungo tempo, ha subito una dittatura comunista e una chiusura pesante. Nonostante queste difficoltà anzi, la Romania è oggi in grado di figurare fra i primi in classifica europea per velocità di connessione internet media.

Il governo, d'impronta attualmente sovranista, al di là di alcune mancanze a livello di diritti sociali, sta ponendo anche molta attenzione sul contrastare pratiche scorrette da parte delle amministrazioni. Vi sono inoltre importanti investimenti sia nelle infrastrutture, che nel sistema sanitario, vero punto carente dello Stato e in costante situazione di ristrettezze finanziarie.

Salute e benessere

Varie inchieste degli ultimi anni, specie a seguito di alcuni eventi tragici come quello del 2015 di un incendio nella discoteca Colectiv, hanno messo in luce i problemi del sistema sanitario romeno. Le strutture sanitarie sono infatti devastate da una crescente mancanza di sanitarizzazione contro batteri multi-resistenti come Klebsiella o Escheria Coli ESBL, oltre che da gravissime carenze di personale e condizioni delle infrastrutture non consone.

Spesso, per questi motivi, andare a vivere in Romania esige il ricorso a cliniche private e assicurazioni convenzionate con specifiche strutture private. Il sistema sanitario pubblico romeno è al collasso. Nonostante la recente introduzione di un aumento di stipendio per i medici e l'inserimento di controlli molto più stretti per tutto lo staff sanitario, comunque le condizioni strutturali degli edifici rimangono inadatte.

La scelta di andare a vivere in Romania deve tenere conto anche di un altro problema devastante, ovvero l'epatite B, la quale secondo dati del 2017 è un'incognita per il 90% delle persone che ne sono colpite e, sempre secondo quei dati, solo l'1% delle donne infette sono attualmente sotto trattamento.

Gli ultimi dati del 2015 pongono la Romania al quarto posto in Europa per morti dovute a malattie trasmissibili.

Opzioni di Visto e residenza

Per gli italiani, la normativa  in Romania è molto simile agli altri paesi dell'Unione Europea, con una documentazione spesso più snella di altri stati.

Visto

Il visto in Romania è richiesto soltanto per cittadini esterni all'UE, coloro appartenenti agli Stati membri possono invece soggiornare per un periodo di 90 giorni, trascorso il quale, se si vuole permanere, sarà necessario registrare la propria residenza sul territorio rumeno.


Residenza

Per trasferire la residenza in Romania, il processo è abbastanza semplice. Il requisito richiesto è una permanenza superiore ai 90 giorni e l'ottenimento della certificazione d'iscrizione anagrafica.

A tal fine, va effettuata richiesta tramite un commissariato di Polizia, oppure attraverso il Comune. La documentazione da presentare sarà soltanto un documento d'identità e la possibilità di mantenersi agevolmente all'interno del paese.

I documenti in questione possono essere:


  • un contratto di lavoro, oppure un documento per attestare di essere lavoratori autonomi,
  • un eventuale rapporto dei redditi percepiti dell'anno appena trascorso,
  • nel caso di pensionati, il riepilogo della pensione ricevuta durante i tre mesi precedenti alla data della richiesta,
  • per gli studenti sarà invece necessario comprovare l'iscrizione ad un istituto di formazione e un documento capace di attestare la possibilità di potersi mantenere, a prescindere dalla fonte del reddito. La definizione è "dichiarazione certificata",
  • la stipula di un contratto di assicurazione sanitaria.

Cittadinanza

Andare a vivere in Romania acquisendo la cittadinanza è possibile dopo 7 anni di residenza stabile (ovvero maggiore di 183 giorni annui) nel Paese, i quali diventano 5 nel caso si sia contratto un matrimonio con cittadini rumeni. Ci sono alcuni piccoli requisiti da soddisfare, tuttavia, e non è scontato che si riesca ad ottenere facilmente, in quanto bisogna:

  • dimostrare di essere autosufficienti,
  • non aver mai lasciato il Paese, durante i 7 anni, per più di 6 mesi consecutivi nell'anno solare,
  • conoscere la costituzione romena, la lingua, la cultura e la civiltà, oltre che dimostrare di essersi integrati nella società. Tutto questo viene esaminato attraverso dei test specifici,
  • avere la fedina penale "pulita", nessun tipo di reato penale registrato, pena il non essere "degni" della cittadinanza rumena.

Opzioni e benefici particolari

La maggior parte dei benefici dell'andare a vivere in Romania risiedono nello spostamento delle proprie attività imprenditoriali nel paese, o nell'apertura di un'impresa in questo Stato.

 

Concreti benefici si perseguono nel registrare la propria attività (es.: una SRL) in Romania bisogna depositare un capitale minimo di circa 70 euro. A ciò si aggiunge una tassazione SOLO del 3% per le imprese con fatturato al di sotto del milione di euro (prima del 2017 era centomila), soprattutto se confrontata con le aliquote italiane. Questa aliquota è applicata al volume d'affari (= vendite o ricavi) e NON all'utile societario (= ricavi- costi). L'aliquota scende all' 1% se si assume un dipendente. Beneficio ad alti livelli per l'imprenditore dato il basso costo  dei salari.


Questa impostazione sembra fatta apposta per beneficiare tutti coloro che lavorano nel digital in quanto solitamente non hanno molti costi da scaricare o molta IVA da portare in detrazione. 

 

La forza lavoro è in generale molto meno dispendiosa rispetto all'Italia, in quanto gli stipendi richiesti sono all'incirca 1/4 di quelli italiani.

I romeni hanno una cultura del lavoro duro e, in ambienti di lavoro sani, potrebbero essere molto motivati a rimanere nel proprio Paese e costruirsi un futuro attraverso un'azienda che segue le leggi lavorative romene.

Molto conveniente è anche la realtà per i pensionati, con un costo della vita ancora basso rispetto l'Italia e un potere d'acquisto elevato, in proporzione a una pensione italiana. Unica pecca sono le tasse da pagare: suddivise a scaglioni; per una pensione media di 20.000€ annui, la percentuale di tasse da pagare sarà il 17,8%.

In aggiunta ai benefici economici, uno dei punti di forza dell'andare a vivere in Romania è la possibilità di conoscere una cultura molto particolare, del tutto dissimile dagli altri Stati europei.
Meno favorito è invece il trasferimento per chi cerca lavoro in Romania, in quanto al di fuori delle grandi città e verso le zone rurali, il trovare lavoro come stranieri diventa molto difficile e le infrastrutture statali e sanitarie peggiorano sempre più, fino a divenire vera e propria emergenza per le condizioni di vita.

Investimenti e benefici

Le tasse per un'attività imprenditoriale sono molto basse, variabili dall'1% (per microimprese con almeno un dipendente) al 3% di tasse annuali sul reddito d'impresa. Questo regime viene applicato solo se si è considerati "microimpresa", ovvero con utile inferiore a 1.000.000€, soglia oltre la quale l'aliquota salirà al 16% come per le persone fisiche.

Sono inoltre presenti agevolazioni importanti per l'investimento in ricerca e sviluppo, con una deduzione del 50% delle spese derivate da queste attività e l'esenzione fiscale completa per i prodotti tecnologici acquistati tramite il reinvestimento dei profitti.

L'iva è davvero bassa su farmaci, libri, servizi alberghieri, acqua e molti altri prodotti per cui è al 9% dal 2015, con il 19% d'iva sul resto. I contributi da pagare per i lavoratori sono il 16% del proprio stipendio (la cosiddetta "trattenuta" per la pensione) e il 21,8% per i servizi sanitari.
Per chi invece avesse investito capitali su territorio romeno, la plusvalenza viene considerata profitto e tassata come redditi di una società, quindi con aliquota al 16%.

Quello della Romania, visto nell'insieme, pare quindi un piano piuttosto solido per investimenti e attività imprenditoriale, il cui scopo pare piuttosto preciso: creare offerta di lavoro, aiutando le imprese a stabilirsi.

Tasse e rimborso delle imposte

Romania e Italia hanno firmato nel 2015 e ratificato nel 2017, la Convenzione contro la doppia imposizione.

La nuova legge tributaria imposta nel 2016 riprende l'aliquota fissa (flat tax) del 16% per le persone fisiche. Per legge, tutti coloro che risultano residenti su territorio romeno (ovvero con più di 183 giorni all'anno soggiornati in Romania) sono tenuti al pagamento dell'imposta su tutti i redditi prodotti. Nel caso non siano residenti, invece, le imposte vengono calcolate solo per i redditi prodotti su territorio rumeno.

Oltre questo, sono presenti molte forme di deduzione fiscale per il reddito percepito dalle persone fisiche, ma i lavoratori dipendenti hanno sgravi fiscali solo e unicamente relativi alla tassa sui contributi e quella per i servizi sanitari.

Per quanto riguarda i dividendi (cioè la parte di utile percepita dagli azionisti di una società) percepiti dai residenti ed erogati da persone giuridiche rumene, o giuridiche e fisiche straniere, la tassazione è passata dal 16% al 5%.

Risolto il problema delle doppie imposizioni Romania/Italia con una legge specifica del 2015, è possibile anche richiedere, come per tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, il rimborso dell'IVA su molti tipi di prodotti, compreso carburante, spese di alloggio, prodotti di lusso, spese di viaggio e molto altro.

La richiesta di rimborso va presentata entro determinati termini e sarà da presentare ogni anno singolarmente da ogni azienda, anche con un capoazienda presente.

Perché trasferirsi in Romania?

La Romania è ancora "alla rincorsa" dei livelli di modernizzazione e infrastrutture presenti negli altri Stati membri. Tuttavia, nelle capitali la qualità della vita raggiunge livelli accettabili, a volte simili rispetto altre capitali europee. Le zone rurali invece, presentano ancora problemi basilari come mancanza di marciapiedi o mezzi pubblici, tutto a beneficio di chi vuole vivere in mezzo alla natura, facendo una vita rilassata e pacifica.

La popolazione è amichevole e cordiale. La microcriminalità è bassa (un mito da sfatare è infatti quello che "tutti i rumeni sono delinquenti"), ma la burocrazia è un disastro e la corruzione nelle amministrazioni pubbliche romene è un'emergenza statale, onnipresente.

Oltre al costo della vita piuttosto basso, specie nelle aree fuori dalle grandi città, la Romania ha un'economia in rapida evoluzione e vi è grande richiesta di lavoro specializzato. Per chi ha competenze specialistiche non dovrebbe essere difficile trovare impiego, a patto non ci si aspetti stipendi a livello di quelli italiani.
Messa in punti, dunque, andare a vivere in Romania possiede questi benefici:

  • Aliquota fissa al 16% per le persone fisiche e al 3% massimo per le microimprese, o al 16% fuori dalle microimprese.
  • Residenza facile da ottenere.
  • Economia in rapida evoluzione, con molte opportunità di guadagno e crescita futura.
  • Costo della vita relativamente basso
  • Cultura e tradizioni peculiari
  • Dolci buonissimi! (i Covrigi!!)

Fonti:
https://it.numbeo.com/qualità-della-vita/nazione/Romania
https://www.mediciperlapace.org/romania-salute-per-tutti/
https://www.saluteinternazionale.info/2016/04/a-dirty-open-secret-la-corruzione-in-sanita/
https://www.osservatoriodiritti.it/2018/03/01/romania-economia-cresce-baracche-bambini-di-strada/
https://www.balcanicaucaso.org/aree/Romania/Romania-ammalarsi-d-ospedale-186696
https://europa.eu/youreurope/citizens/residence/documents-formalities/eu-nationals-permanent-residence/index_it.htm
https://roma.mae.ro/it/node/679#null
https://europa.eu/youreurope/citizens/residence/documents-formalities/registering-residence/index_it.htm

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