Il sogno della Ltd Inglese

By Mario Gastaldi

Perché ve lo propongono?

Perché sanno che credete alle cose che vi raccontano.

Non credevo di dover scrivere un post di questo tipo. Ma molti mi hanno fatto notare che tanti imprenditori innocenti continuate a bervi la storiella o il sogno della Ltd Inglese.

Allora, non è una novità che gli Italiani sono oberati dal fisco, e con ragione, cercano continuamente modi di risparmiare sulle imposte.

Un modo netto, sicuro e legale, consiste nel trasferire all'estero la propria residenza fiscale. A quel punto, se l'operazione è fatta correttamente, si taglia il legame con il fisco Italiano e si cessa di avere obblighi di versamento di imposte in Italia, uno dei paesi col fisco peggiore al mondo.

Questa è una soluzione limpida, che rispetta la legge e non presenta rischi di sorprese future, né di sanzioni amministrative o conseguenze penali di cui sto per parlarvi.

Il fatto è che per cambiare la residenza fiscale è necessario trasferirsi all'estero in modo stabile e abbastanza permanente. E molti non vogliono o non possono.

Pseudo-professionisti?

Consapevole di questa difficoltà, una moltitudine di pseudo-professionisti di nazionalità Italiana, spesso emigrati in Inghilterra, hanno una sola cosa da proporre: il sogno della Ltd. Inglese. A questo sogno ormai credono solo gli imprenditori più sfortunati e impreparati. E purtroppo pare che siate in tanti.

Questi personaggi, pseudo professionisti emigrati, si avvicinano all'imprenditore che vive questa situazione di tensione interiore ("non voglio pagare le tasse, ma voglio restare in Italia") e gli regalano il sogno: La Ltd Inglese con la possibilità di continuare a vivere in Italia, e allo stesso tempo di ridurre in modo drastico il carico fiscale.

L'imprenditore ci crede perché ha bisogno di sperare, e spesso è talmente avviluppato nella sua vicenda che neanche vuole sentire informazioni più serie se queste gli negano il sogno.

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Mentre l'imprenditore crede, io invece non riesco a credere che ancora serva scrivere un articolo per spiegare la panzana triste e improponibile che è il sogno della Ltd Inglese che porta imprenditori innocenti verso serie violazioni e sanzioni di natura amministrativa e penale. 

Le norme di riferimento.

Veniamo ad alcuni punti concreti sul profilo giuridico della questione di cui parliamo.

L'articolo 73 del testo unico sulle Imposte sui redditi fa chiarezza.

Una società si considera fiscalmente residente in Italia al verificarsi di tre circostanze:

  1. La sede della società è in Italia
  2. Gli amministratori, la maggior parte di loro, si trovano in Italia
  3. L'oggetto principale della società (l'attività prevalente) è in Italia.

Ora se la società è costituita in Inghilterra, la prima condizione perché la società possa considerarsi residente in Italia, viene meno. Tutto bene fino a qui.

Veniamo al secondo punto: la maggior parte degli amministratori deve essere in Italia. Quindi, per converso, se tutti o la maggior parte degli amministratori non sono in Italia, allora la società non ha residenza fiscale in Italia.

Per risolvere questa criticità, i pseudo-consulenti emigrati in Inghilterra di cui vi parlavo prima vi offrono non solo la società costituita in UK, ma aggiungono il servizio di Directorship. Vale a dire che, in cambio di un compenso, loro o qualcuno, diventa il Direttore della società. Potreste superare il timore di dare l'amministrazione ed il controllo della vostra Ltd ad un estraneo, con delle lettere di dimissioni ed altri accordi di protezione.

La domanda a questo punto è: chi amministra realmente la società? Il director-amministratore-testa di legno o tu che leggi questo articolo e stai considerando di mettere in piedi questa operazione?

Tra poco approfondiamo in maggiore dettaglio, ma inizia a considerare cosa pensa un giudice tributario Italiano se tu amministri dall'Italia, ed il Director nominato da te in Inghilterra è puramente fittizio.

Infine il terzo punto: l'oggetto dell'attività deve essere in Italia. Si tratta dello svolgimento delle attività aziendali.

Ipotizziamo alcuni casi concreti.

Business Digitale

Il tuo è un business digitale (e-commerce, pubblicazione di audiolibri, drop-shipping, coaching, formazione, info-prodotti, saas per fare degli esempi).

Vivi e sei residente in Italia. Segui questi suggerimenti di cui parliamo e costituisci la tua Ltd in Inghilterra. Nomini un direttore tra questi consulenti, con tutte le cautele di cui dicevo.

Qui cadono due delle tre condizioni.

Infatti se è vero che la società è costituita in UK, è anche vero che gli amministratori sono-siete in Italia a prendere decisioni sul business, e le attività di produzione dei contenuti di marketing, i video su youtube o la formazione, o la selezione e vendita dei prodotti per l'e-commerce sono attività che svolgete tutte in Italia.

Pensate in che modo l'Agenzia delle Entrate, o un giudice tributario Italiano potranno considerare questa situazione.

Penseranno che il tuo business digitale, che mostra il tuo volto, in cui tu sei occupato a tempo pieno nel marketing, nei webinar, nell'advertising, nella creazione e selezione dei prodotti, mentre vivi in Italia, prendendo tutte le decisioni è amministrato in Italia. Penseranno anche che gli amministratori della tua Ltd sono fittizi e che la tua Ltd inglese è fittizia ed in realtà la considerano fiscalmente residente in Italia.

Pensano anche che fai tutto questo con lo scopo di sottrarre base imponibile e pagare meno tasse. Si sentono presi in giro ed in modo per niente intelligente.

Non è una buona situazione per te.

Business tradizionale-fisico.

Vediamo invece il caso di business tradizionali-materiali.

In questo caso la società estera può avere senso se genuinamente svolge, per esempio, delle attività di produzione industriale o commercio al dettaglio che sono fisicamente e realmente ubicate all'estero. Gli amministratori di queste attività devono essere genuinamente persone che non sono residenti in Italia, e deve trattarsi di chi realmente amministra.

Se invece le attività dell'azienda, o gli amministratori sono in Italia, la società si considera Italiana ai fini di tutte le leggi incluse le leggi tributarie. Di nuovo ci troviamo in una situazione in cui la Ltd Inglese è puramente fittizia.

Quanto è disonesto chi consiglia di costituire una Ltd Inglese (o in altra giurisdizione) ad un imprenditore buono e innocente che ha "la sola" colpa di fidarsi delle persone sbagliate?

In questi casi è molto concreto il rischio che all'imprenditore venga contestato il reato di esterovestizione.

E vale la pena di ricordare che l'onere di provare che non si tratta di una costruzione fiscale fittizia grava sull'imprenditore/contribuente. È una prova molto difficile.

Le Sanzioni

Le sanzioni sono di tipo amministrativo e penale.

Le sanzioni amministrative consistono nell'obbligo di compiere tutti gli adempimenti mancati durante il periodo in cui l'imprenditore ha considerato la società all'estero secondo l'architettura fittizia che abbiamo descritto. Quindi dovrà presentare le dichiarazioni dei redditi, IVA, le iscrizioni previste per tutti gli anni di riferimento.

In generale dovrà recuperare tutti gli adempimenti arretrati.

E dovrà pagare tutte le sanzioni pecuniarie per le relative omissioni.

Le sanzioni penali secondo il D. Lgs. n. 74/2000 sono conseguenza di alcuni dei mancati adempimenti, in particolare la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, e prevedono pene che includono la reclusione da 2 a 6 anni.

In conclusione non si vede neanche un barlume di buon senso nell'idea di costituire una Ltd in Inghilterra o in altri paesi se le attività sono condotte in Italia e/o l'amministrazione reale viene condotta in Italia.

Chi ve la propone non ha altro da proporre e non si preoccupa del vostro interesse.  



Photo by Esteban Lopez on Unsplash

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