Trasferirsi in Thailandia nel 2019

By Carla Galanti

Il Paese del Sorriso

La Thailandia è chiamata "la terra del sorriso" e ricordata come famoso scenario di film indimenticabili. Seconda più grande economia del sud-est asiatico dopo l'Indonesia. Sì, tutto bello. Ma conviene davvero andare a vivere in Thailandia?

Tutti pazzi per la Thailandia. Anche i pensionati.

Pare di sì ... è un Paese oggi super gettonato, anche dai pensionati: nel 2018 solo l'incremento dei pensionati italiani è stato del 107%. 

Come mai gli italiani hanno scelto di trasferirsi così lontano, quando di solito prediligono stare vicino al proprio Paese?

La Thailandia ha avuto molto successo fra i pensionati INPS, che oggi l'Inps stessa, chiama "emigrati previdenziali".

Il pensionato che si è trasferito in Thailandia ha concretizzato il suo sogno: godere la sua pensione all'estero senza tasse. I numeri dei trattamenti pensionistici erogati in Asia sono impressionanti: con la Thailandia in testa, ammontano a 1950, per un importo medio di 1.681,27 euro. 

Contesto economico-politico

La strategia vincente del Paese è stata quella di aggredire il mercato per attrarre gli investitori stranieri. La Thailandia propone una economia imprenditoriale libera e fornisce differenti proposte, con una normativa  in continuo aggiornamento.

Il periodo economicamente più lento degli ultimi 10 anni è stato dal 2013 al 2015, a causa delle turbolenze politiche interne. Tuttavia dal 2016 è risalito il miglioramento, con un aumento del PIL a circa il 4%.

Il governo ha lanciato un piano strategico ventennale (2017-2036) di sviluppo con riforme ad ampio raggio su diversi settori. La finalità è il raggiungimento dello status di Paese altamente sviluppato. 

Il divieto di doppia imposizione

Chi vuole trasferirsi in Thailandia beneficia dell'esenzione dalla doppia imposizione fiscale: infatti  i due Paesi hanno firmato il trattato nel 1980 e chi risiede in Thailandia non pagherà le tasse in Italia. E non si pagano neanche in Thailandia sui redditi esteri. Ad eccezione che vengano introdotti nel Paese. Perchè?

Il sistema fiscale del Paese è regolato dal Principio di Territorialità: se il residente ha redditi esteri, questi non sono assoggettati a imposizione fiscale in Thailandia. Si hanno gli stessi effetti  del funzionamento del principio di territorialità fiscale visto per la Malesia. Con una differenza: al contrario che in Malesia, se questi redditi esteri vengono introdotti in un conto Thailandese, bisogna versare le imposte su queste "remittance".

In ogni caso, la riduzione del peso fiscale è molto importante anche pagando le tasse sulle rimesse.

Veduta notturna di Bangkok

Bangkok Skyline by night, foto di Peter John Maridable, unsplash

Il complesso sistema dei visti

La Thailandia ha un regime sui visti abbastanza complesso che crea molti dubbi. Ciò crea incertezza sul possesso dei requisiti necessari per attuare un trasferimento pronto e sicuro. Qualche domanda fra quelle  che ci fanno più frequentemente:

  • E' vero che è necessaria una cospicua quantità di denaro per risiedere in un paradiso tropicale mozzafiato come la Thailandia?
  • Quali sono i requisiti obbligatori previsti dai visti che regolano la residenza? 
  • Può creare problemi la presenza militare nel Paese?
  • E' vero che risiedere in Thailandia comporta una completa de-fiscalizzazione della pensione italiana? 

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Durante il post troverete elementi che vi consentiranno di avere un'infarinatura sia sul Paese che sulle principali tipologie di visti.

Noi siamo stati in Thailandia diverse volte come turisti, ed abbiamo conversato con chi ci vive. La sensazione è stata quella di un paese abbastanza tranquillo, con un bassissimo costo della vita e con ottimi servizi.

Tuttavia consigliamo sempre di non fermare a questi elementi la ricerca del Paese dove trasferirsi; non sono da soli sufficienti per decidere di scegliere di vivere in quello specifico Paese. Ogni paese va relazionato alle proprie esigenze personali. 

La legislazione thailandese sui visti è lunga, complessa e cambia molto frequentemente, e non è una mia opinione personale. Quindi, per le principali tipologie di visto, ho cercato di farvi avere un'idea su cosa iniziare a preparare per trasferire la residenza in Thailandia. 

Facciamo un flash sul Paese.

Mare della Thailandia verde lago

Phi Phi Islands, Thailand, foto di Evan Krause, unsplash

Geografia e clima

La Thailandia è situata al centro della penisola indocinese del sud-est asiatico. Guarda a nord il Myanmar e il Laos, a est oltre il Laos, anche la Cambogia. A sud il golfo della Thailandia ha di fronte la Malesia, mentre ad ovest il mare delle Andamane.

Il clima della Thailandia è influenzato da venti monsonici che possono avere due direzioni: quello che spira da sud-ovest da maggio a ottobre (stagione piovosa), porta aria calda e umida dall'Oceano Indiano e grandi piogge dappertutto. Invece il monsone che soffia da nord-est porta aria fredda e secca dalla Cina (stagione invernale), solitamente nel periodo da ottobre a febbraio. Infine la stagione tipicamente estiva è quella pre-monsonica, che va da febbraio a maggio, caratterizzata da un clima più mite, con sensibile riduzione delle piogge. 

Governo

Il Regno Thailandese è ufficialmente una Monarchia Costituzionale con una democrazia parlamentare. Ma di fatto l'ultimo colpo di stato del 2014 ha creato una dittatura militare. Infatti per rispondere ai nostri clienti preoccupati per questa situazione spinosa, posso che dire che una risposta concreta e certa possiamo averla solo dopo le elezioni del 24 Marzo 2019. 

Cosa sta succedendo in questo periodo? 

La corrente anti-militarista si sta facendo sentire ad alta voce. Pretende un rilancio dell'economia che porti prosperità e sia guidata da economisti professionisti che adottino politiche pratiche delle quali siano visibili i risultati.

Qual è il vero problema che potrebbe ostacolare la politica anti-militarista?

L'ostacolo è costituito dalla promulgazione di una normativa a favore del regime militare. La normativa, supportata e portata avanti dai militari,  impedisce che qualsiasi partito politico possa ottenere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Ed in ogni caso il primo Ministro, per essere confermato, deve avere il sostegno dei membri parlamentari che sostengono la corrente militarista.

La corrente militarista non vorrebbe cedere, per continuare a costituire il riferimento del Governo. Gli specialisti della politica del Sud Est Asiatico, dell'Università del Michigan, sono sicuri che la Thailandia sta attraversando un momento potenzialmente di grande svolta. Infatti, nell'ipotesi che la corrente anti-militarista vinca le elezioni del 24 Marzo 2019, secondo i politologi sarebbe molto difficile per i militari rovesciare il risultato.

Pertanto, dato il periodo incerto, ci aggiorneremo dopo le elezioni, tenendo presente che nuovo governo dovrebbe essere operativo dopo Maggio 2019.

Passeggiare dopo cena a Pattaya

Walking Street Pattaya, Pattaya City, Thailand, foto di Kieu Lin, unsplash

Visti e residenze

La Thailandia prevede un complesso e lungo sistema di visti (in continuo cambiamento), ma anche un interessante sistema fiscale: nessuna imposizione per le entrate provenienti dall'estero. Proprio per questo i pensionati beneficiano di un'imposizione fiscale pari a zero.

La Thailandia è seriamente orientata a sviluppare ulteriormente la normativa di accoglienza degli stranieri: dai turisti, agli investitori, ai pensionati. In vista della fuoriuscita della Gran Bretagna dalla Comunità Europea, la Thailandia ha lanciato in Europa, una campagna specifica per attrarre i britannici. La campagna, a quanto pare, ha persino avuto l’effetto di mettere in ombra le destinazioni per pensionati situate nel mediterraneo!

Le condizioni necessarie per entrare nel Paese

La premessa in tema di visti ve la potete immaginare: la Thailandia è molto severa sul tema. Pertanto è necessario conoscere bene la regolamentazione aggiornata prevista e rispettarla rigorosamente, in quanto la permanenza dello straniero è assoggettata a controlli periodici. 

II cambiamenti sulla regolamentazione sui visti  e delle residenze è molto frequente.

Qualsiasi tipo di visto sarà timbrato sul vostro passaporto italiano. Il visto condizionerà la residenza a seconda che sia turistico, per lavoro temporaneo, per lungo periodo, per investimento, o per pensionamento. 

I possessori di passaporto italiano,  possono atterrare in Thailandia senza visto e permanere non oltre 30 giorni. Il visto turistico può essere esteso per altri 30 giorni dall'Ufficio Immigrazione. Invece l'ingresso via terra è previsto per un massimo di 2 volte entro 1 anno. In ogni caso tutte le proroghe si possono richiedere al Consolato o all'Ambasciata.  

Un consiglio: tenete sempre il passaporto con voi. Ci sono stati casi di turisti arrestati perché sprovvisti di documento al momento del controllo.

Le norme sui visti vengono aggiornate continuamente; vi consigliamo di assicurarvi degli aggiornamenti solo dai siti governativi ogni volta che leggete. 

Il ventaglio dei visti previsti dalla Thailandia è veramente ampio e complesso, e fonte solitamente di confusione. All’interno di ciascun visto sono contemplati ulteriori sottotipi di visti.

Prima di indagare sul sistema dei visti, è necessario chiarire a se stessi leggere sulla stretta connessione fra visto, residenza e responsabilità fiscale.

Non basta conoscere a fondo il sistema di ogni specifico Paese. Bisogna pianificare il momento effettivo in cui termina la responsabilità verso il fisco italiano ed inizia quella verso il Paese nuovo. Altrimenti si potranno avere intricate matasse fiscali da sbrogliare.

Il concetto di base: l'imposizione fiscale è strettamente collegata alla residenza. In due parole, se sei italiano e vuoi liberarti legalmente dalla pressione fiscale italiana, devi senza se e senza ma, trasferire effettivamente la tua residenza fiscale nel Paese che hai scelto. Non è l’unico requisito, ma in fase di espatrio è fondamentale tenerlo presente per le conseguenze fiscali.

Se avete urgenza di sapere come impostare il vostro programma di espatrio, potete prenotare un intervento di analisi pre-espatrio gratuito.

Qui sotto la panoramica complessa dei visti thailandesi. Verificate continuamente le fonti governative, è una materia soggetta a  repentini cambiamenti in questo periodo.

  • Visto Turistico: è quello che otteniamo all’ambasciata  italiana e che permette di stare nel Paese 60 giorni. 
  • Visto METV: è un visto turistico multi-entry che consente l'ingresso nel paese per diverse volte, ha validità 6 mesi e si può restare continuativamente al massimo per 60 gg. Il costo è di circa 125 Euro (5.000 THB) e si può richiedere nelle Ambasciate e Consolati Thailandesi.
  • Visto "Smart Visa": approvato nel 2018 ed erroneamente interpretato come un visto nato per Nomadi Digitali, contempla requisiti molto specifici. Come tutti i visti Thailandesi è molto articolato e merita un approfondimento separato. Vi ricordo solamente che possono beneficiarne Startupper che partecipano a progetti previsti dal Governo (incubatori/acceleratori d'impresa); alti dirigenti laureati e con 10 anni di esperienza; investitori e talenti certificati.  
  • Visto di transito: viene concesso a sportivi per la partecipazione a gare o a coloro che devono transitare nel paese diretti ad un altro paese. Il transito è consentito al massimo x 30 giorni; la validità del visto è di 3 mesi.

Una particolare categoria di visto Thailandese è il "NON IMMIGRANT"Prevede almeno 10 sottocategorie, che vengono rilasciate per diverse  esigenze specificamente previste come svolgere incarichi ufficiali ("F"), o studiare come monaco buddista ("ED"), o condurre ricerca scientifica ("RS") e tanti altri.

Le sotto-categorie che  interessano più frequentemente sono la categoria "B" e la categoria "O".

Il Visto "Non immigrant B" riguarda tutto ciò che concerne il lavoro (B sta per Business). Il titolare di questo tipo di visto deve ottenere un permesso di lavoro prima di iniziare a lavorare. La tassa è di 2000 THB, ovvero circa 57000 euro, per l'ingresso singolo con validità 3 mesi. Mentre per ingressi multipli è 5000THB, circa 141.000 euro, con validità 1 anno. 

Il Visto "Non Immigrant O" comprende tutti gli altri per esclusione. La  sottocategoria di cui parliamo qui, riguarda la posizione ricoperta dai pensionati e dai loro familiari. 


  • Visto "Non immigrant "B": questa categoria B comprende tutti i visti rilasciati a coloro che vogliono lavorare in Thailandia o semplicemente gestire affari. 
  • Sono previste diverse categorie di visti per permettere l'ingresso anche ad investitori e imprenditori. In particolare: 
    • il visto "BA" per i visti commerciali. Questo visto può essere chiesto anche per la durata di 3 anni con ingressi multipli. Oltre ai documenti basici, possono essere richiesti anche documenti specifici delle aziende coinvolte, dei partner e delle società operanti in Thailandia. 
    • il visto "IB" per visti d'investimento e d'affari. Questo visto rispecchia la politica di promozione dell'export; la necessità di aumentare l'occupazione; l'esigenza di sfruttare le materie prime locali ed al contempo introdurre l'innovazione tecnologica nel Paese.
    • il visto "B" per insegnare. I documenti richiesti sono facilmente intuibili. Dal passaporto e certificato penale, al possesso dei titoli di studio con curriculum di carriera, all'accettazione ed approvazione dell'Istituto presso il quale esercitare la professione di insegnante. 

La tassa per il visto B cambia a seconda che sia necessario o meno, un ingresso singolo con validità 3 mesi. In questo caso la tassa sarà di 2000 THB, circa 55,00 Euro. Invece se si ha necessità di ingressi multipli, con validità di 1 anno, la tassa ammonterà a 5000 THB, circa 138,00 Euro.  

Questi dati e cifre non sono immodificabili. Vi consigliamo di verificarli ogni volta che leggete perché dipendono sia dal cambio monetario del momento, che dalla regolamentazione thailandese in continuo cambiamento.

Tra gli altri tipi di visto, troviamo ancora:

  • Visto "Non Immigrant O-A" (Long Stay) per chi ha compiuto cinquanta anni: consente di soggiornare in Thailandia almeno 1 anno senza lavorare (trovate qualche specificazione sotto).
  • Visto Thai Elite: prevede una quota fissa che varia in proporzione al tempo di residenza desiderato. Non è permesso lavorare. Consente di prendere una casa in affitto e la facilità di entrare ed uscire dal Paese quando si desidera (specificazioni qui sotto). 

Dato che in Thailandia vivono tantissimi ultra-cinquatenni italiani, forse proprio voi che state leggendo ora, avete voglia di entrare in questa comunità che vive una vita felice a costi contenuti.

 Buon esito a voi!

Una notturna della frenetica Bangkok

Skyline su Bangkok, foto di Braden Jarvis, unsplash

1. Visto (anche) per Pensionati "Non immigrant O-A" (Long Stay)

Si chiama cosi perché per iniziare il processo di ottenimento del visto per la pensione, si deve richiedere  per prima cosa un visto di “non immigrazione” della durata di 90 gg., estensibile a 1 anno.  Il costo per l'ottenimento di entrate multiple è di 5000 THB, circa 138,00 Euro. Il pensionato straniero può ottenere questo tipo di visto se possiede i seguenti requisiti:

  • aver compiuto 50 anni
  • non avere il divieto di entrare nel Regno (Legge sull'immigrazione BE 2522 del 1979)
  • avere una pensione di 65000 THB mensili (il baht thailandese è la decima valuta più utilizzata al mondo, 1 euro = circa 36 baht), equivalenti a circa 1740,00€ (cambio del novembre 2018). O, in alternativa, effettuare il "Thai Bank Book", che consiste nel depositare sul conto bancario almeno 800.000 THB, equivalenti a circa 21.400,00 euro. Al momento è in fase di cambiamento anche la disciplina sul Thai Bank Book.
  • possedere certificato casellario giudiziale e carichi pendenti, con validità di almeno 3 mesi
  • assenza di malattie infettive (lebbra, tbc, tossicodipendenza, elefantiasi, terza fase della sifilide, Reg. Ministeriale n. 14 BE 2535) 
  • non avere nessun permesso di lavorare in Thailandia
Documenti necessari:
  • Passaporto con almeno 18 mesi di validità 
  • 3 foto passaporto recenti
  • 1 copia del proprio estratto conto dell'ultimo mese
  • 1 copia del biglietto aereo (anche elettronico)
  • Thai Bank Book letter: lettera di dichiarazione bancaria, in originale, che mostra non meno di 800.000THB sul conto
  • compilazione dei moduli di domanda del governo Thailandese
  • certificato medico che attesta l'assenza delle malattie proibitive descritte sopra, con validità massima di 3 mesi
Benefici del visto Long Stay:
  • la permanenza automatica nel Paese per i primi 12 mesi (non immigrato)
  • rinnovabile ogni anno, a tempo indeterminato
Raccomandazioni:

Ci teniamo ad attirare la vostra attenzione su due concetti che vengono spesso confusi l’uno con l’altro, ma appartengono a due momenti diversi, necessari per il soggiorno legale in Thailandia. 

  1. Extension of Stay, cioè estensione del soggiorno: attenti a rispettare la data di scadenza. Se non si rispetta, tutto il processo diventa invalido.
  2. Re-Entry retired, cioè permesso di rientro: la validità del rientro dipende dalla validità della data di scadenza. Infatti lasciare la Thailandia senza un permesso di rientro invalida automaticamente l’estensione del soggiorno.

Ogniqualvolta si abbia l’interesse a un prolungamento di lungo termine, ci si deve obbligatoriamente presentare ogni 90 giorni, all’Ufficio Immigrazione della Polizia.

Per avere indicazioni più approfondite e aggiornate, trovate sempre il panorama completo nei siti ufficiali del Governo anche in lingua inglese.

2. Visto "Thai Elite Visa" 

E' un visto per ingressi multipli. L'unico requisito di base è aver compiuto 20 anni.

Sono previste 8 modalità diverse, con benefici differenti. Ho cercato di semplificarli per voi, in base al beneficio della durata:

Elite Easy Access:  accesso per 5 anni a fronte di una commissione di circa 13000,00 euro (500000 THB).

Elite Privilege Access: accesso per 10 anni a fronte di una commissione di circa 26000,00 euro.

Elite Ultimative Access: accesso per 20 anni con una commissione di circa 50000,00 euro (2 milioni di THB), con una tassa annuale di circa 546,00 euro (20000 THB).

Uno dei privilegi incorporati nella Elíte Card, parte integrante del visto Elíte, è la linea speciale per l’Aeroporto e per gli uffici governativi. Inoltre, se vi piace, potreste optare anche per il servizio limousine e per specifici servizi sanitari.

All'interno della gamma delle Card previste dal modello "Thai Elite", la Elite Family Excursion include anche 6 escursioni a lungo raggio fino a 275 Km per viaggio all’anno, nell’ipotesi che si debba effettuare un volo internazionale.

Altre carte hanno privilegi nel mondo del Golf e in generale nelle SPA.

Sono previste conversioni fra i diversi tipi di visti.

Ti invitiamo a leggere il nostro disclaimer.

  • 3. Visto "Elite Retirement Visa"

Requisiti generali per i pensionati:
  • aver compiuto 50 anni; reddito mensile e deposito cauzionale sono identici al visto descritto “Non immigrant O”
  • il reddito deve essere provato anche con una dichiarazione giurata dell'Ambasciata o del Consolato dello Stato di appartenenza
  • minimo 800000 Baht totali (21.000,00 euro circa) fra la somma depositata nel conto bancario e il reddito annuo
  • il deposito cauzionale è provato da: 
  1. libretto bancario o libretto degli assegni aggiornati
  2. lettera bancaria con la quale si attesta che la somma è stata depositata da almeno 2 mesi e proviene da una fonte d'oltremare
  3. facoltativamente potrebbe essere richiesto anche un certificato medico

All'arrivo nel Paese, lo straniero (socio) è immediatamente titolare di un visto di 12 mesi. Il visto si può apporre alternativamente:

  1. All'arrivo in Aeroporto (Bangkok, Phuket o Chiang Mai) 5 giorni lavorativi prima della prenotazione, che avviene comunicando il numero identificativo come socio Elíte, al call-center per le prenotazioni 
  2. Oppure all'Ufficio Immigrazione Chaeng Wattana (sempre 5 giorni prima della prenotazione)
  3. O anche all'Ambasciata Thailandese situata nel Paese risultante dal passaporto, 15 giorni lavorativi prima della prenotazione

Una avvertenza importante: quando il visto riguarda il pensionamento, il permesso è concesso di anno in anno. Ed ogni anno la richiesta è basata sul procedimento previsto: il pensionato deve richiedere il visto presentando tutta la documentazione richiesta. Il rinnovo per la pensione dipende dal rigoroso rispetto delle regole.

Benefici del visto P.E. (privilege entry):
  • Il pensionato P.E. è giuridicamente un immigrato, e paga la tassa relativa di 1900 Bath (circa 51 Euro) annuali.
  • Il P.E. è un tipo di visto multiplo, cioè ha il beneficio dell'esenzione dalla spesa per rientrare in Thailandia
  • accesso gratuito a campi da Golf / Spa / Hotels
  • servizio di pick-up con limousine all'aeroporto e passaggio ai controlli doganali velocemente
  • se il pensionato vuole lasciare la Thailandia, può vendere la sua iscrizione
  • nel caso di domanda per il visto "Non Immigrant OA" è assolutamente vietato lavorare. Per il visto P.E., al contrario, il Governo prevede che il pensionato lavori, in quanto la ragione principale del visto prevista dal governo è proprio il contributo del pensionato all'economia del Paese.

La regolamentazione sui visti è sempre soggetta a cambiamenti frequenti, in qualsiasi Paese. Vi invitiamo a leggere anche il nostro disclaimer.

Costo della vita e Gastronomia

La cosa certa è che il costo della vita in Thailandia è di gran lunga più basso che in Europa. Potete confrontare la città più cara, Bangkok, con le nostre Roma e Milano, tramite i dati di Numbeo, aggiornati a febbraio 2019.

Costo della vita di Bangkok, Roma e Milano a confronto.

Costo della vita a Bangkok comparato con Roma e Milano

Il vecchio schema per cui a bassi costi corrispondeva una bassa qualità della vita, oggi non regge più, soprattutto nei Paesi con sviluppo accelerato come la Thailandia. 

Ovviamente tutto è proporzionato al luogo specifico del Paese dove si vive. È normale che in città i prezzi siano di gran lunga più alti rispetto alle zone più rurali. Chang Mai e Pattaya sono cittadine molto più economiche rispetto a Bangkok.

In ogni caso, anche a Bangkok andare al ristorante o fare la spesa al supermercato può essere molto conveniente, se si scelgono i posti giusti. 

Si trovano prezzi concorrenziali anche per l'abbigliamento di alta marca. 

Nel settore immobiliare gli affitti sono contenuti anche in città. Com'è ovvio che sia, i livelli di benessere corrispondono a come si vuole vivere, ed in proporzione variano anche i prezzi. Pertanto, se desiderate una vita a cinque stelle, potete prendere in affitto una casa stupenda a 4000 euro, la trovate facilmente a vostra disposizione!

Variopinte e saporite zuppe thailandesi

Le variopinte zuppe Thai, foto di Elli-O, unsplash

Per voi culinari, la Thai Cuisine sarà veramente speciale. Ricordo che quando tornai dal nostro primo viaggio in Thailandia, mi misi subito a provare a casa il riso thai (quello allungato) saltato ai gamberetti, i granchi al curry, i ravioli al vapore, le minestre al pesce super piccanti, insomma un autentico divertimento. Non preoccupatevi se siete allergici al peperoncino o ad altre spezie forti, perché i Thailandesi sono abituati con gli stranieri che non amano i sapori forti e, se glielo chiedete. sono sempre disponibili ad accontentarvi. 

Loro sono zen anche nell'arte culinaria. Aspetto estetico e benessere vanno di pari passo. Le portate non sono servite in successione come da noi. Qui le pietanze  di solito sono servite contemporaneamente in una giostra di profumi fumanti e di colori accesi. Vi divertirete se siete buongustai.

Imposizione fiscale in Thailandia

Dopo aver sognato piatti prelibati, ecco il momento di tornare alla realtà con lo spinoso tema delle tasse.

Niente paura, avrete solo buone notizie.

Chi lavora in Thailandia producendo redditi nel territorio, paga tasse molto contenute.

Imposta sui redditi delle persone fisiche

L’aliquota fiscale è progressiva, da 0 a 35%, applicata in modo direttamente proporzionale ai ricavi.

  • Fino a 150.000 THB (4,189.80 euro) l’esenzione è totale. 
  • Da  150,001 THB a 300.000 si applica il 5%, 
  • Per redditi superiori a 5.000.000 THB (= 139.779,00 euro) l’aliquota ammonta al 35%

-  1 euro = 35,7706 THB / 1 THB = 0,0279559 euro (aprile 2019) -

5,7706 THBSono previste alcune detrazioni per varie fonti di reddito, per esempio la detrazione del 40% sul reddito da lavoro. Solitamente la detrazione è applicata al reddito imponibile prima dell’applicazione dell’aliquota fiscale. Quindi il reddito sul quale si applica l’aliquota fiscale, è quello risultante dalla sottrazione della detrazione dal reddito imponibile. 

Reddito Imponibile = Reddito imponibile - detrazione

Imposta sui redditi da impresa

La Società è considerata residente in Thailandia se è costituita nel territorio, secondo le leggi in vigore in Thailandia. Una società estera che svolge attività commerciale in Thailandia, è soggetta all'imposizione fiscale prevista per le società.

L'aliquota relativa alla tassa sui redditi d'impresa è del 20% . Super competitiva rispetto al tenore delle aliquote presenti nei diversi sistemi fiscali, e sicuramente motivante per chi desidera trasferirsi in Thailandia per intraprendere attività imprenditoriali. 

Una società straniera che NON svolge attività in Thailandia, è soggetta ad una ritenuta alla fonte su determinati tipi di reddito pagati dalla Thailandia o pagati in Thailandia (es.: canoni d'affitto, dividendi , interessi e commissioni di servizio). L'imposta varia: generalmente è del 15%, ma diventa del 10% per i dividendi. Per le altre voci si possono applicare le aliquote tenendo conto del trattato sul divieto della doppia imposizione.

Infine, una società straniera che ha un ramo che produce profitti in Thailandia, paga le tasse sui profitti che ottiene localmente, secondo le regole relative alle imposte societarie.

Imprese con basso capitale 

Sono avvantaggiate le piccole imprese, che possono beneficiare di una riduzione dell’imposta sul reddito del 15% se hanno versato un capitale inferiore a 5 milioni di THB (139,838.00 euro), a cui corrispondano profitti netti inferiori a 3.000.000 di THB ( 83,894.94 Euro).

Le società estere possono essere tassate solo al 10% delle entrate lorde. Mentre, le compagnie straniere coinvolte nel trasporto internazionale, sono tassate al 3% delle entrate lorde.

In Thailandia la regola generale è il pagamento delle rimesse, o remittance. Quando i redditi esteri vengono versati nei conti della Banca Thailandese, sono tassati secondo le aliquote previste dal regime fiscale del Paese. 

Imposta sul valore aggiunto

L'IVA si applica a tutti i beni, i servizi e all’importazione. L'aliquota prevista è del 10% ma è prevista una riduzione al  7% fino al 30 settembre 2019.

Le esportazioni sono a tasso zero. Categorie di beni o servizi sono esenti dall'IVA come i generi alimentari di base, l'assistenza sanitaria, la vendita e l'affitto di beni immobili, ciò che concerne l'istruzione.

L'IVA può essere parzialmente esentata se il fatturato della società non supera 1,8 milioni di THB (50,380.51 Euro).

Un tuffo nelle verdi acque di Phi Phi Island

Maya Bay, Ko Phi Phi Le, Thailand, foto di Humphrey Muleba, unsplash

Perché trasferirsi in Thailandia?

  • Per un sistema fiscale sostenibile affiancato divieto di doppia imposizione, che consente di liberarsi dalle pesanti tasse italiane  sul reddito
  • Per le favolose spiagge di Phuket, Ko Samui, Phi Phi Islands o Khao Phing Kan e tantissime altre
  • Per la vita mistica basata prevalentemente sul Buddismo, sul Taoismo o sul Confucianesimo, da praticare nei popolarissimi Centri di Meditazione di Chang Mai e Chang Rai. Ma si trovano dappertutto nel territorio
  • Per le suggestive foreste tropicali dove organizzare trekking estremo
  • Per la frenetica vita notturna di Bangkok, passeggiando fra le più famose SPA di massaggi tipici thailandesi, usufruibili anche dopo cena nelle illuminatissime vie del centro nelle varie città.

Auguriamo a tutti le migliori scelte e vi ricordo che potete sempre ricevere da noi un intervento di analisi pre-espatrio gratuito!

Ti invitiamo a leggere il nostro disclaimer.

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