Trasferirsi in Thailandia nel 2019

By Carla Galanti

Come trasferirsi nel Paese del Sorriso

La Thailandia è chiamata "la terra del sorriso" e ricordata come famoso scenario di film indimenticabili. Sì, tutto bello. Ma conviene davvero andare a vivere in Thailandia?

Tutti pazzi per la Thailandia.

Pare di sì ... è un Paese oggi super gettonato anche dai pensionati: nel 2018 l'incremento dei pensionati italiani è stato del 107%. 

Come mai gli italiani hanno scelto di trasferirsi così lontano, quando di solito prediligono stare vicino al proprio Paese?

La Thailandia ha avuto molto successo fra i pensionati INPS, che oggi l'Inps appunto, chiama emigrati previdenziali.

La sua strategia vincente è stata quella di aggredire il mercato per attrarre gli investitori stranieri. La Thailandia fornisce differenti proposte, con una normativa  in continuo cambiamento.

In Thailandia si trova un numero altissimo di pensionati italiani. Il numero dei trattamenti pensionistici erogati in Asia, con la Thailandia in testa, ammontano a 1950, per un importo medio di 1.681,27 euro. 

Il pensionato che si è trasferito in Thailandia ha concretizzato il suo sogno: godere la sua pensione all'estero senza tasse.

É Paese firmatario del trattato con l'Italia sull'esenzione della doppia imposizione fiscale: L.202 del 1980.

Il risultato è che una volta concluso il processo di trasferimento in Thailandia, le tasse in Italia non si pagano più. E non si pagano neanche in Thailandia sui redditi esteri. Ad eccezione che vengano introdotti nel Paese. Cioè?

Il sistema fiscale della Thailandia è regolato dal criterio Non-Dom. E' un criterio che sembra produrre gli stessi effetti del criterio  basato sulla territorialità, ma solo fino ad un certo punto.

Il criterio Non-Dom che influisce sul sistema fiscale Thailandese, si basa sulla distinzione fra domicilio e residenza. Molto semplicemente: la residenza è il luogo dove si vive. Il domicilio è il luogo dove si lavora, il centro degli propri affari.

Se un individuo risiede nel Paese ed ha redditi esteri, cioè è residente non domiciliario, non subisce nessuna imposizione fiscale in Thailandia. Si hanno gli stessi effetti  del funzionamento del principio di territorialità fiscale in Malesia

Tuttavia, in base al criterio Non-Dom, nel momento in cui quei redditi esteri  vengono versati in un conto bancario Thailandese, sopra di essi si pagherà la c.d. "remittance". 

In ogni caso, la riduzione del peso fiscale è molto importante anche pagando la remittance. L'altro adempimento dovuto nei Paesi Non-Dom è il versamento dei contributi alla previdenza sociale nella misura prevista dal Paese.

Al contrario, in Malesia, regolata dalla tassazione territoriale, non vige l'obbligo di versare i contributi di previdenza sociale sul reddito prodotto all'estero.

Veduta notturna di Bangkok

Bangkok Skyline by night, foto di Peter John Maridable, unsplash

Spessissimo, chi sta pensando alla Thailandia come strada nuova per uscire legalmente dalla cappa della pressione fiscale italiana, ci fa tantissime domande. Molti dubbi nascono sul sistema dei visti, molto complesso e  non  immediatamente intuibile. Ciò crea incertezza sul possesso dei requisiti necessari per attuare un trasferimento pronto e sicuro. 

  • E' vero che bisogna avere una cospicua quantità di denaro per essere accettati in un paradiso tropicale mozzafiato come la Thailandia?
  • Quali sono i requisiti obbligatori previsti dai visti che regolano la residenza per noi pensionati? 
  • Può creare problemi la presenza militare nella Monarchia Thailandese?
  • E' vero che andare a vivere da pensionati comporta una completa de-fiscalizzazione della pensione italiana? 

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Noi siamo stati in Thailandia diverse volte come turisti ed abbiamo conversato con chi ci vive. La sensazione è stata quella di un paese abbastanza tranquillo, con un bassissimo costo della vita e con ottimi servizi.

Tuttavia consigliamo sempre di non fermare a questi elementi la ricerca del Paese dove trasferirsi; non sono da soli sufficienti per decidere di scegliere di vivere in quello specifico Paese. E questo vale per tutti i Paesi.

La legislazione thailandese sui visti è lunga, complessa e cambia molto frequentemente, e non è una mia opinione personale. Quindi, per le principali tipologie di visto, ho cercato di farvi avere un'idea su cosa iniziare a preparare per trasferire la residenza in Thailandia. 

Prima di entrare nello specifico, qualche considerazione generale sul Paese.

Mare della Thailandia verde lago

Phi Phi Islands, Thailand, foto di Evan Krause, unsplash

Geografia e clima

La Thailandia è situata al centro della penisola indocinese del sud-est asiatico. Guarda a nord Il Myanmar e il Laos, a est oltre il Laos, anche la Cambogia. A sud il golfo della Thailandia ha di fronte la Malesia, mentre ad ovest il mare delle Andamane.

Il clima della Thailandia è influenzato da venti monsonici che possono avere due direzioni: quello che spira da sud-ovest da maggio a ottobre (stagione piovosa), porta aria calda e umida dall'Oceano Indiano e grandi piogge dappertutto. Invece il monsone che soffia da nord-est porta aria fredda e secca dalla Cina (stagione invernale), solitamente nel periodo da ottobre a febbraio. Infine la stagione tipicamente estiva è quella pre-monsonica, che va da febbraio a maggio, caratterizzata da un clima più mite, con sensibile riduzione delle piogge. 

Governo

Il Regno Thailandese è ufficialmente una Monarchia Costituzionale con una democrazia parlamentare. Ma di fatto l'ultimo colpo di stato del 2014 ha creato una dittatura militare. Infatti per rispondere ai nostri clienti preoccupati per questa situazione spinosa, posso che dire che una risposta concreta e certa possiamo averla solo dopo le elezioni del 24 Marzo 2019. 

Cosa sta succedendo in questo periodo? 

La corrente anti-militarista si sta facendo sentire ad alta voce. Pretende un rilancio dell'economia che porti prosperità e sia guidata da economisti professionisti che adottino politiche pratiche delle quali siano visibili i risultati.

Qual è il vero problema che potrebbe ostacolare la politica anti-militarista?

L'ostacolo è costituito dalla promulgazione di una normativa a favore del regime militare. La normativa, supportata e portata avanti dai militari,  impedisce che qualsiasi partito politico possa ottenere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Ed in ogni caso il primo Ministro, per essere confermato, deve avere il sostegno dei membri parlamentari che sostengono la corrente militarista.

La corrente militarista non vorrebbe cedere, per continuare a costituire il riferimento del Governo. Gli specialisti della politica del Sud Est Asiatico, dell'Università del Michigan, sono sicuri che la Thailandia sta attraversando un momento potenzialmente di grande svolta. Infatti, nell'ipotesi che la corrente anti-militarista vinca le elezioni del 24 Marzo 2019, secondo i politologi sarebbe molto difficile per i militari rovesciare il risultato.

Pertanto, dato il periodo incerto, ci aggiorneremo dopo le elezioni.

Passeggiare dopo cena a Pattaya

Walking Street Pattaya, Pattaya City, Thailand, foto di Kieu Lin, unsplash

Visti e residenze

La Thailandia prevede un complesso e lungo sistema di visti (in continuo cambiamento), ma anche un interessante sistema fiscale: nessuna imposizione per le entrate provenienti dall'estero. Proprio per questo i pensionati beneficiano di un'imposizione fiscale pari a zero.

La Thailandia è seriamente orientata a sviluppare ulteriormente la normativa di accoglienza degli stranieri: dai turisti, agli investitori, ai pensionati. In vista della fuoriuscita della Gran Bretagna dalla Comunità Europea, la Thailandia ha lanciato in Europa, una campagna specifica per attrarre i britannici. La campagna, a quanto pare, ha persino avuto l’effetto di mettere in ombra le destinazioni per pensionati situate nel mediterraneo!

Le condizioni necessarie per entrare nel Paese

La premessa in tema di visti ve la potete immaginare: la Thailandia è molto severa sul tema. Pertanto è necessario conoscere bene la regolamentazione aggiornata prevista e rispettarla rigorosamente, in quanto la permanenza dello straniero è assoggettata a controlli periodici. 

II cambiamenti sulla regolamentazione sui visti è molto frequente.

Qualsiasi tipo di visto sarà timbrato sul vostro passaporto italiano. Il visto condizionerà la residenza a seconda che sia turistico, per lavoro temporaneo o lungo periodo, o per investimento, o per pensionamento. 

I possessori di passaporto italiano,  possono atterrare in Thailandia senza visto e permanere per 30 giorni.  Invece l'ingresso via terra è previsto per un massimo di 2 volte entro 1 anno.

Le norme sui visti vengono aggiornate continuamente; vi consigliamo di assicurarvi degli aggiornamenti solo ed univocamente dai siti governativi ogni volta che leggete. 

Il ventaglio dei visti previsti dalla Thailandia è veramente ampio e complesso, e fonte solitamente di confusione. All’interno di ciascun visto sono contemplati ulteriori sottotipi di visti.

Prima di indagare sul sistema dei visti, è necessario chiarire a se stessi leggere sulla stretta connessione fra visto, residenza e responsabilità fiscale.

L'esigenza non è solo conoscere a fondo il sistema di ogni specifico Paese, per anticipare le conseguenze.

Ciò che passa in secondo piano di solito, è stabilire il momento in cui termina la responsabilità verso il fisco italiano. Fino a che non si pone in essere un cambio di residenza verso un altro Paese, ci si ritroverà con intricate matasse da sbrogliare.

Si rivolgono a noi persone che sono state illuse da facili alleggerimenti sull'imposizione fiscale. Qualcuno ha buttato tanti soldi al vento, pagando anche le tasse in Italia, mentre era stato rassicurato del contrario.

Tenete sempre presente questo concetto di base: l'imposizione fiscale è strettamente collegata alla residenza. 

In due parole, se sei italiano e vuoi liberarti legalmente dalla pressione fiscale italiana, devi senza se e senza ma, trasferire la tua residenza fiscale nel Paese dove hai deciso di trasferirti. Non è l’unico requisito, ma in fase di espatrio è fondamentale tenerlo presente.

Se avete urgenza di sapere come impostare il vostro programma di espatrio, potete prenotare un intervento di analisi pre-espatrio gratuito.

Qui sotto la panoramica complessa dei visti thailandesi. Non smetto di consigliarvi quanto sia necessaria la verifica continua delle fonti governative, in quanto è una materia soggetta a cambiamenti repentini in questi tempi.

  • Visto Turistico: è quello che otteniamo all’ambasciata  italiana e che permette di stare nel Paese 60 giorni, con estensione massima di 30 giorni. La validità del visto può essere di 3  o 6 mesi.
  • Visto METV: è un visto turistico multi-entry che consente l'ingresso nel paese per diverse volte, ha validità 6 mesi e si può restare al massimo per 60 gg.
  • Visto "Smart Visa": approvato nel 2018 ed erroneamente interpretato come un visto nato per Nomadi Digitali, contempla molto più che solo questi ultimi. Come tutti i visti Thailandesi è molto articolato e merita un approfondimento separato. Vi ricordo solamente che possono beneficiarne Startupper che partecipano a progetti previsti dal Governo (incubatori/acceleratori d'impresa); alti dirigenti laureati e con 10 anni di esperienza; investitori e talenti certificati.  
  • Visto di transito: viene concesso a sportivi per la partecipazione a gare o a coloro che devono transitare nel paese diretti ad un altro paese. Il transito è consentito al massimo x 30 giorni; la validità del visto è di 3 mesi.

Una particolare categoria di visto Thailandese è il "NON IMMIGRANT".

Prevede almeno 10 sottocategorie che vengono rilasciate per diverse  esigenze specificamente previste come svolgere incarichi ufficiali ("F"), o studiare come monaco buddista ("ED"), o condurre ricerca scientifica ("RS") e tanti altri.

Le sotto-categorie che  interessano più frequentemente sono la categoria "B" e la categoria "O".

Il Visto "Non immigrant B" riguarda tutto ciò che concerne il lavoro (B sta per Business).

Il Visto "Non Immigrant O" comprende tutti gli altri per esclusione. La  sottocategoria che individuiamo qui riguarda la posizione ricoperta dai pensionati e dai loro familiari. 


  • Visto "Non immigrant "B": questa categoria B comprende tutti i visti rilasciati a coloro che vogliono lavorare in Thailandia o semplicemente gestire affari. Come ricordato prima, sono oggi previste diverse categorie di visti per permettere l'ingresso anche ad investitori e imprenditori. In particolare:
    • il visto "BA" per i visti commerciali. Questo visto può essere chiesto anche per la durata di 3 anni con ingressi multipli. Oltre ai documenti basici, possono essere richiesti anche documenti relativi alle aziende dei partner e delle società operanti in Thailandia. 
    • il visto "IB" per visti d'investimento e d'affari. Questo visto rispecchia la politica di promozione dell'export; la necessità di aumentare l'occupazione; l'esigenza di sfruttare le materie prime locali ed al contempo introdurre l'innovazione tecnologica nel Paese.
    • il visto "B" per insegnare. I documenti richiesti sono facilmente intuibili. Dal passaporto e certificato penale, al possesso dei titoli di studio con curriculum di carriera, all'accettazione ed approvazione dell'Istituto presso il quale esercitare la professione di insegnante. 

La tassa per il visto B cambia a seconda che sia necessario un ingresso singolo con validità 3 mesi. In questo caso la tassa sarà di 2000 THB, circa 55,00 euro. Invece se si ha necessità di ingressi multipli, con validità di 1 anno, la tassa ammonterà a 5000 THB, circa 138,00 euro.  

Questi dati e cifre non sono immodificabili. Vi consigliamo di verificarli ogni volta che leggete perché dipendono sia dal cambio monetario del momento, che dalla regolamentazione thailandese in continuo cambiamento.

Tra gli altri tipi di visto richiedibili da chi ha compiuto 50 anni, troviamo anche:

  • Visto "Non Immigrant O-A" (Long Stay) per chi ha compiuto cinquanta anni: consente di soggiornare in Thailandia almeno 1 anno senza lavorare (trovate qualche specificazione sotto).
  • Visto Thai Elite: permette di non investire il proprio capitale. Infatti consente di prendere una casa in affitto col beneficio di ingresso e uscita dal Paese quando si desidera (specificazioni qui sotto). 

Dato che in Thailandia vivono tantissimi ultra-cinquatenni italiani, forse proprio voi che state leggendo ora, avete voglia di entrare in questa comunità che vive una vita felice a costi contenuti.

Per questo, vi inserisco  qualche requisito da possedere per fare la domanda di trasferimento in Thailandia. Buon esito a voi!

Una notturna della frenetica Bangkok

Skyline su Bangkok, foto di Braden Jarvis, unsplash

1. Visto (anche)per Pensionati "Non immigrant O-A" (Long Stay)

Si chiama cosi perché per iniziare il processo di ottenimento del visto per la pensione, si deve richiedere  per prima cosa un visto di “non immigrazione” della durata di 90 gg., estensibile a 1 anno.  Il costo per l'ottenimento di entrate multiple è di 5000 THB, circa 138,00 euro. Il pensionato straniero può ottenere questo tipo di visto se possiede i seguenti requisiti:

  • aver compiuto 50 anni
  • non avere il divieto di entrare nel Regno (Legge sull'immigrazione BE 2522 del 1979)
  • avere una pensione di 65000 THB mensili (il baht thailandese è la decima valuta più utilizzata al mondo, 1 euro = circa 36 baht), equivalenti a circa 1740,00€ (cambio del novembre 2018). O, in alternativa, effettuare il "Thai Bank Book", che consiste nel depositare sul conto bancario almeno 800.000 THB, equivalenti a circa 21.400,00 euro. Al momento è in fase di cambiamento anche la disciplina sul Thai Bank Book.
  • possedere certificato casellario giudiziale e carichi pendenti, con validità di almeno 3 mesi
  • assenza di malattie infettive (lebbra, tbc, tossicodipendenza, elefantiasi, terza fase della sifilide, Reg. Ministeriale n. 14 BE 2535) 
  • non avere nessun permesso di lavorare in Thailandia
Documenti necessari:
  • Passaporto con almeno 18 mesi di validità 
  • 3 foto passaporto recenti
  • 1 copia del proprio estratto conto dell'ultimo mese
  • 1 copia del biglietto aereo (anche elettronico)
  • Thai Bank Book letter: lettera di dichiarazione bancaria, in originale, che mostra non meno di 800.000THB sul conto
  • compilazione dei moduli di domanda del governo Thailandese
  • certificato medico che attesta l'assenza delle malattie proibitive descritte sopra, con validità massima di 3 mesi
Benefici del visto Long Stay:
  • la permanenza automatica nel Paese per i primi 12 mesi (non immigrato)
  • rinnovabile ogni anno, a tempo indeterminato
Raccomandazioni:

Ci teniamo ad attirare la vostra attenzione su due concetti che vengono spesso confusi l’uno con l’altro, ma appartengono a due momenti diversi, necessari per il soggiorno legale in Thailandia. 

  1. Extension of Stay, cioè estensione del soggiorno: attenti a rispettare la data di scadenza. Se non si rispetta, tutto il processo diventa invalido.
  2. Re-Entry retired, cioè permesso di rientro: la validità del rientro dipende dalla validità della data di scadenza. Infatti lasciare la Thailandia senza un permesso di rientro invalida automaticamente l’estensione del soggiorno.
  3. Ogniqualvolta si abbia l’interesse a un prolungamento di lungo termine, ci si deve obbligatoriamente presentare ogni 90 giorni, all’Ufficio Immigrazione della Polizia.

Per avere indicazioni più approfondite e aggiornate, trovate sempre il panorama completo nei siti ufficiali del Governo anche in lingua inglese.

2. Visto (anche) per Pensionati "Thai Elite Visa" (Elite Privilege Entry Visa, c.d. P.E.)

E' un visto per ingressi multipli.

Sono previste 8 modalità diverse, con benefici differenti. Ho cercato di semplificarli per voi, in base al beneficio della durata:

Elite Easy Access:  accesso per 5 anni a fronte di una commissione di circa 13000,00 euro (500000 THB).

Elite Privilege Access: accesso per 10 anni a fronte di una commissione di circa 26000,00 euro.

Elite Ultimative Access: accesso per 20 anni con una commissione di circa 50000,00 euro (2 milioni di THB), con una tassa annuale di circa 546,00 euro (20000 THB).

Uno dei privilegi della carta Elíte, parte integrante del visto Elíte, è la linea speciale per l’Aeroporto e per gli uffici governativi. Inoltre, se vi piace, potreste optare anche per il servizio limousine e per specifici servizi sanitari.

È prevista un’altra carta, la Elite Family Excursion, che include anche 6 escursioni a lungo raggio fino a 275 Km per viaggio all’anno, nell’ipotesi che si debba effettuare un volo internazionale.

Altre carte hanno privilegi nel mondo del Golf e in generale nelle SPA.

Sono previste conversioni fra i diversi tipi di visti.

Ti invitiamo a leggere il nostro disclaimer.

Requisiti generali per accedere al P.E.:
  1. aver compiuto 50 anni; reddito mensile e deposito cauzionale sono identici al visto descritto “Non immigrant O”
  2. il reddito deve essere provato anche con una dichiarazione giurata dell'Ambasciata o del Consolato dello Stato di appartenenza
  3. si deve raggiungere la somma di 800000 Baht totali (21.000,00 euro circa) fra la somma depositata nel conto bancario e il reddito annuo
  4. il deposito cauzionale è provato da: 
  • libretto bancario o libretto degli assegni aggiornati
  • lettera bancaria con la quale si attesta che la somma è stata depositata da almeno 2 mesi e proviene da una fonte d'oltremare
  • facoltativamente potrebbe essere richiesto anche un certificato medico

All'arrivo nel Paese lo straniero (socio) è immediatamente titolare di un visto di 12 mesi. Il visto si può apporre alternativamente:

  1. All'arrivo in Aeroporto (Bangkok, Phuket o Chiang Mai) 5 giorni lavorativi prima della prenotazione, che avviene comunicando al call center per le prenotazioni il numero identificativo come socio Elíte.
  2. Oppure all'Ufficio Immigrazione Chaeng Wattana (sempre 5 giorni prima della prenotazione)
  3. O anche all'Ambasciata Thailandese situata nel Paese risultante dal passaporto, 15 giorni lavorativi prima della prenotazione

Una avvertenza importante: quando il visto riguarda il pensionamento, il permesso è concesso di anno in anno. E ogni anno la richiesta è basata sul procedimento previsto: il pensionato deve richiedere il visto presentando tutta la documentazione richiesta. Il rinnovo per la pensione dipende dal rigoroso rispetto delle regole.

Benefici del visto P.E. (privilege entry):
  • Il pensionato P.E. è giuridicamente un immigrato, e paga la tassa relativa di 1900 Bath (circa 51 euro) annuali.
  • Il P.E. è un tipo di visto multiplo, cioè ha il beneficio dell'esenzione dalla spesa per rientrare in Thailandia
  • accesso gratuito a campi da Golf / Spa / Hotels
  • servizio di pick-up con limousine all'aeroporto e passaggio ai controlli doganali velocemente
  • se il pensionato vuole lasciare la Thailandia, può vendere la sua iscrizione
  • nel caso di domanda per il visto "Non Immigrant OA" è assolutamente vietato lavorare. Per il visto P.E., al contrario, il Governo prevede che il pensionato lavori, in quanto la ragione principale del visto prevista dal governo è proprio il contributo del pensionato all'economia del Paese.

La regolamentazione sui visti è sempre soggetta a cambiamenti frequenti, in qualsiasi Paese. Vi invitiamo a leggere anche il nostro disclaimer.

Costo della vita e Gastronomia

La cosa certa è che il costo della vita in Thailandia è di gran lunga più basso che in Europa. Potete confrontare la città più cara, Bangkok, con le nostre Roma e Milano, tramite i dati di Numbeo, aggiornati a febbraio 2019.

Costo della vita di Bangkok, Roma e Milano a confronto.

Costo della vita a Bangkok comparato con Roma e Milano

Il vecchio schema per cui a bassi costi corrispondeva una bassa qualità della vita, oggi non regge più, soprattutto nei Paesi in rapido sviluppo come la Thailandia. 

Ovviamente tutto è proporzionato al luogo specifico del Paese dove si vive. È normale che in città i prezzi siano di gran lunga più alti rispetto alle zone più rurali. Chang Mai e Pattaya sono cittadine molto più economiche rispetto a Bangkok.

In ogni caso, anche a Bangkok andare al ristorante o fare la spesa al supermercato può essere molto conveniente, se si scelgono i posti giusti. 

Si trovano prezzi concorrenziali anche per l'abbigliamento di alta marca. 

Nel settore immobiliare gli affitti sono contenuti anche in città. Com'è ovvio che sia, i livelli di benessere corrispondono a come si vuole vivere, ed in proporzione variano anche i prezzi. Pertanto, se desiderate una vita a cinque stelle, potete prendere in affitto una casa stupenda a 4000 euro, la trovate facilmente a vostra disposizione!

Variopinte e saporite zuppe thailandesi

Le variopinte zuppe Thai, foto di Elli-O, unsplash

Per voi culinari, la Thai Cuisine sarà veramente speciale. Ricordo che quando tornai dal nostro primo viaggio in Thailandia, mi misi subito a provare a casa il riso thai (quello allungato) saltato ai gamberetti, i granchi al curry, i ravioli al vapore, le minestre al pesce super piccanti, insomma un autentico divertimento. Non preoccupatevi se siete allergici al peperoncino o ad altre spezie forti, perché i Thailandesi sono abituati con gli stranieri che non amano i sapori forti e, se glielo chiedete. sono sempre disponibili ad accontentarvi. 

Loro sono zen anche nell'arte culinaria. Aspetto estetico e benessere vanno di pari passo. Le portate non sono servite in successione come da noi. Qui le pietanze  di solito sono servite contemporaneamente in una giostra di profumi fumanti e di colori accesi. Vi divertirete se siete buongustai.

Imposizione fiscale in Thailandia

Dopo aver sognato piatti prelibati, ecco il momento di tornare alla realtà con lo spinoso tema delle tasse.

Niente paura, avrete solo buone notizie.

Chi lavora in Thailandia producendo redditi nel territorio, paga tasse molto contenute.

La Thailandia prevede le imposte sui redditi delle persone fisiche, sul reddito da Impresa e sul valore aggiunto. 

Imposta sui redditi delle persone fisiche

L’aliquota fiscale è progressiva da 0 a 35%, applicata in modo direttamente proporzionale ai ricavi.

  • Fino a 150.000 THB (4,189.80 euro) l’esenzione è totale. 
  • Da 150,001 THB a 300.000 si applica il 5%, 
  • Per redditi superiori a 4.000.001 l’aliquota ammonta al 35%.

Sono previste alcune detrazioni per varie fonti di reddito, per esempio quella del 40% sul reddito da lavoro. Solitamente la detrazione è sottratta al reddito imponibile prima dell’applicazione dell’aliquota fiscale.

Perciò il reddito sul quale si applica l’aliquota fiscale, è quello risultante dalla sottrazione della detrazione dal reddito imponibile. 

Reddito Imponibile = Reddito imponibile - detrazione

Imposta sui redditi da impresa

La tassa su questi redditi è del 20%, super competitiva rispetto al tenore delle aliquote presenti nei diversi sistemi fiscali. È sicuramente motivante per chi desidera intraprendere in Thailandia.  

Sono avvantaggiate le piccole imprese, che possono beneficiare di una riduzione dell’imposta sul reddito del 15% se hanno versato un capitale inferiore a 5 milioni di THB (139,838.00 euro), a cui corrispondano profitti netti inferiori a 3.000.000 di THB ( 83,894.94 euro).

Interessanti imposte speciali per chi vuole intraprendere nel territorio Thailandese.

Infatti, le società estere che non svolgono attività in Thailandia possono essere tassate solo al 10% delle entrate lorde. Mentre le compagnie straniere coinvolte nel trasporto internazionale, sono tassate al 3% delle entrate lorde.

Ricordo che in Thailandia si pagano le rimesse, o remittance. Cosa vuol dire? Quando i redditi esteri vengono versati nei conti della Banca Thailandese, sono tassati secondo le aliquote previste dal regime fiscale del Paese. 

Imposta sul valore aggiunto

L'IVA si applica a tutti i beni, i servizi e all’importazione. L’aliquota standard è del 7%.

Questa imposta può essere parzialmente esentata se il fatturato della società non supera 1,8 milioni di THB (50,380.51 euro).

Un tuffo nelle verdi acque di Phi Phi Island

Maya Bay, Ko Phi Phi Le, Thailand, foto di Humphrey Muleba, unsplash

Perché trasferirsi in Thailandia?

  • Per il principio di territorialità fiscale, che consente di liberarsi dalle tasse sui redditi provenienti dall'Italia
  • Per le favolose spiagge di Phuket, Ko Samui, Phi Phi Islands o Khao Phing Kan e tantissime altre
  • Per la vita mistica basata prevalentemente sul Buddismo, ma anche sul Taoismo e sul Confucianesimo, da praticare nei popolarissimi Centri di Meditazione di Chang Mai e Chang Rai. Ma si trovano dappertutto
  • Per le suggestive foreste tropicali dove organizzare trekking estremo
  • Per la frenetica vita notturna di Bangkok, passeggiando fra le più famose SPA di massaggi tipici thailandesi, usufruibili anche dopo cena nelle illuminatissime vie del centro nelle varie città.

Auguriamo a tutti le migliori scelte e vi ricordo che potete sempre ricevere da noi un intervento di analisi pre-espatrio gratuito!

Ti invitiamo a leggere il nostro disclaimer.

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