Trasferirsi in Portogallo nel 2020 conviene?

By Carla Galanti

Trasferirsi in Portogallo nel 2020 conviene?

E' la domanda che ci stanno facendo ripetutamente questi giorni dopo la notizia dell'emendamento alla finanziaria portoghese per il 2020.

Infatti pare che il programma NHR non sarà più il grande sogno per i pensionati. Avevamo già parlato della residenza NHR (non-habitual resident) qui diversi mesi fa, ma vediamo cosa sta succedendo oggi.

 Contesto di partenza:

  Dal 2009 il paese lusitano è stato chiamato "il paradiso fiscale dei pensionati" per il successo ottenuto col lancio del programma NHR (residenti non abituali in Portogallo) : esenzione totale delle tasse sulla pensione per lunghi 10 anni.

Residenza portoghese e immobili in Italia, un chiarimento:

Diversi espatriati hanno creduto che questo tipo di esenzione investisse tutte le imposte in capo alla persona in quanto residenti in Portogallo. Invece questa esenzione non ha mai avuto il carattere di esonerare dalle imposte quei pensionati italiani che devono pagare le tasse in Italia sulle proprietà immobiliari presenti inItalia, benché residenti in Portogallo.

E' bene chiarire il punto, perché la maggior parte delle persone che si trasferiscono all'estero continuano a rimanere proprietari di immobili, sui quali pensano di non dover pagare tasse in quanto residenti all'estero.

La Commissione Europea ha considerato il mancato pagamento dell'IMU da parte dei pensionati italiani espatriati, come una esenzione discriminante nei confronti dei cittadini degli altri stati membri in quanto lesiva del divieto europeo di discriminare in base alla nazionalità. La fonte normativa è rubricata in: "IMU per immobili posseduti da cittadini stranieri residenti all'estero" all'Art. 9-bis , della L. n.80 del 23 .05.2014, in G.U. 27 maggio 2014, n.121.

Torniamo al Portogallo

L'iniziativa del programma di residenza NHR nel 2009 è stata super azzeccata perché il Portogallo ha potuto attrarre capitali ed investitori stranieri. Ma in Europa ci sono stati paesi come Finlandia, Svezia (nonostante solo circa 2000 cittadini nordici risiedano in Portogallo) e Francia (che ha mostrato il proprio dissenso durante la rivolta dei "giubbotti gialli"), che sono stati sempre contrari a questa politica di esenzione delle tasse sulle pensioni.

La felice conseguenza per il paese è stata che quasi 3000 pensionati italiani soprattutto quelli con alte pensioni, hanno scelto di trasferirsi in Portogallo. Oggi, per un contesto di circa 400.000 pensionati italiani espatriati, risulta che gli assegni pensione più alti sono goduti proprio in Portogallo, oltre che a Cipro.

Quindi trasferirsi in Portogallo nel 2020, conviene?

Mi rivolgo ai non pensionati: se è la prima volta che leggete qualcosa sulla residenza NHR, e non siete pensionati, non disperate, perché potrebbe essere vantaggioso anche per voi trasferirvi in Portogallo: infatti il programma NHR include e disciplina diverse tipologie di professioni che magari state già esercitando. Potete informarvi meglio qui sotto, leggendo più avanti.

Gennaio 2020: cosa sta cambiando?

Alla domanda "trasferirsi in Portogallo nel 2020, conviene?" cosa possiamo rispondere? Vediamo.

Recentemente, in occasione della nuova finanziaria portoghese, è stato approvato un nuovo emendamento per il 2020: i pensionati stranieri che chiederanno la residenza NHR non avranno più diritto ad un'esenzione totale delle tasse, ma pagheranno un'imposta.

La proposta iniziale si aggirava intorno ad un'aliquota dal 15 al 20% ed un pagamento minimo di 7500€.

Tuttavia pare che (aspettiamo la legge definitiva, in questo momento siamo ad inizio gennaio) la tassa sarà flat al 10% ed il pagamento minimo delle 7500€  sia  stato abolito già nell'ultimo emendamento. Inoltre la disposizione non avrà effetto retroattivo, per cui i pensionati stranieri con residenza NHR continueranno a godersi il "paradiso fiscale".

Non dimenticate che non c'è mai nulla di definitivo e le varie normative, soprattutto dei paesi europei, sono in continuo e veloce cambiamento, e purtroppo la maggior parte delle volte, in peggio per il contribuente. In ogni caso, la modifica in oggetto entrerà in vigore verso metà febbraio, con buona pace di San Valentino.

Gli effetti dell'esonero sono stati evidenti dato il boom immobiliare a Lisbona, Porto e Algarve. Infatti  l'iniziativa di tassare i pensionati ha fatto nascere un fiume di polemiche soprattutto da parte di categorie professionali come intermediari immobiliari e consulenti d'investimenti che hanno considerato l'emendamento della finanziaria 2020 come "un crimine contro la nazione". 

L' "Associazione pensionati Roma" ha visto bene questo approccio del governo portoghese come una ricerca di equilibrismo: non spaventare troppo i pensionati stranieri che stanno pensando di trasferirsi in Portogallo da una parte, e, dall'altra, allentare le tensioni del Portogallo con la UE che ultimamente fa dell'imposizione fiscale a cittadini e pensionati, un "dictat" che non ammette remore.

Tram colorati a Porto

Girare per Porto, Portogallo - Photo by Ricardo Resende on Unsplash

Il programma NHR

Chi può richiederlo?

Tutti i cittadini EU, SEE ed i cittadini svizzeri. per gli Extra UE è previsto un "Visa Gold" che permette il libero accesso allo spazio Shengen. Ma ai nostri amici italiani tutto questo non interessa, immagino, perciò torniamo a noi.

Fra le categorie beneficiare del programma di residenza non-abituale troviamo sicuramente i pensionati stranieri con reddito estero, che non avranno più l'esenzione totale delle tasse.

Inoltre la normativa NHR prevede fra i legittimati anche lavoratori dipendenti ed autonomi che svolgano un lavoro "ad alto valore aggiunto". Ora la legge elenca 3 branche: scientifico, tecnico od artistico.

All'interno di ciascuno, vengono individuate attività altamente qualificate fra ingegneri, architetti, tecnici, dirigenti, amministratori, manager ed investitori collegati a società regolate da normativa specifica fiscale sugli investimenti; medici, dentisti , psichiatri; per finire con attori, musicisti e artisti di alto livello.  

Cosa serve per ottenere la residenza NHR?

  1. 1
    Necessaria la registrazione della residenza fiscale portoghese
  2. 2
    Non dovete essere stati residenti in Portogallo nei 5 anni precedenti
  3. 3
    Presentare dichiarazione dei redditi degli ultimi 5 anni (prova che conferma anche la non residenza del paese negli ultimi 5 anni, e motivo di rigetto della domanda)
  4. 4
    Dimorare in Portogallo al 31 dicembre dell’anno nel quale richiedete la residenza NHR. Questa dimora/casa deve avere il carattere di dimora abituale. Non è necessario che la casa venga acquistata per procedere con la richiesta di residenza NHR. l’intenzione di risiedere in Portogallo è pienamente provata se l’affitto, per esempio, è stipulato dal richiedere per almeno 1 anno.
  5. 5
    Richiedere il NIF, numero identificativo fiscale a 9 cifre. Per ottenerlo bisogna possedere la prova di residenza (contratto d’affitto e bolletta d’energia elettrica), il visto o il certificato di residenza, ed il passaporto.
  6. 6
    Una volta ottenuto il NIF, si può richiedere la residenza NHR anche on line qui. Sistema digitale comodo per avere tracciamento della procedura.
  7. 7
    La residenza NHR è concessa per 10 anni.


Cercare l'insolito in una "épicerie" a Porto, Portogallo - Photo by Chastagner Thierry on Unsplash


NHR e fisco in Portogallo

Dal 1 Aprile 2020, secondo le disposizioni del bilancio dello stato portoghese per il 2020, gli stranieri che fanno richiesta di residenza NHR e ricevono redditi/rendite esteri, saranno soggetti ad un'aliquota impositiva del 10%. Queste disposizioni non hanno carattere retroattivo per le persone già residenti NHR, né per coloro che richiedono l'iscrizione come NHR entro il 31 Marzo 2020. 

Lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi. Redditi esteri e portoghesi.

Lavoratore dipendente

A. Se il reddito portoghese del residente straniero non proviene da una delle professioni elencate dal regime NHR : si applicano le aliquote progressive standard previste dal sistema portoghese.

B. Se il lavoro del dipendente straniero rientra nelle professioni listate dal programma NHR, si applica l'aliquota flat del 20% 

C. Se il reddito del dipendente proviene da fonte estera, nessuna imposta è dovuta al governo Portoghese, quindi esenzione totale delle tasse. Ma non è cosi semplice come sembra. Infatti le condizioni per non pagare le tasse in Portogallo sono ben 2:

Prima condizione: il residente straniero può usufruire dell’esenzione fiscale totale in Portogallo se il suo reddito è estero, non prodotto in Portogallo.

Seconda condizione: per l’esenzione totale in Portogallo deve essere stipulato l’accordo sul divieto di doppia imposizione col Paese dove è originato il reddito, pertanto lo stato dove è originato il reddito può tassare il reddito secondo le proprie norme. 

Infine, sul divieto di doppia imposizione, potete trovare l'accordo fra Italia e Portogallo  qui. L'accordo è stato firmato a Roma nel maggio del 1980, ratificato a luglio del 1982 (L.n.562), ed i vigore dal 1983.

Lavoratore autonomo

Lavoratore  autonomo  straniero con reddito estero:

tutti i suoi redditi esteri, compresi quelli derivanti da investimenti o affitti, dividendi o plusvalenze, sono esenti da imposizione fiscale portoghese se le fattispecie citate sono prodotte in un paese col quale il Portogallo abbia stipulato l’accordo sul divieto di doppia imposizione, e quindi possa essere tassato nel paese dove è stato prodotto.

Lavoratore  autonomo  straniero con reddito portoghese che rientra nelle professioni "ad alto valore" previste dalla residenza NHR:

questo reddito è tassato con la flat tax del 20%. Tuttavia se l’attività rientra in uno scaglione dove si applica un’aliquota inferiore, il residente NHR ha diritto di scegliere l’aliquota “ordinaria” che risulta inferiore alla flat tax del 20%.

Lavoratore  autonomo straniero con reddito portoghese con attività NON rientrante nelle professioni "ad alto valore" previste dalla residenza NHR:

La tassazione è quella regolare prevista dal sistema fiscale portoghese. 

Cosa succede per i Paesi senza accordo col Portogallo sul divieto di doppia imposizione?

Il reddito estero dell’autonomo/professionista/imprenditore prodotto in un paese col quale il Portogallo non ha stipulato l’accordo sul divieto di doppia imposizione, sarà assoggettato alla disciplina del modello di convenzione OECD.

Trasferirsi in Portogallo

Lisbona by night - Photo by Andreas Brucker on Unsplash

Redditi da locazione di fonte estera, proventi da investimenti  e plusvalenze

Mi riallaccio a ciò detto all'inizio: semplicemente, se un italiano espatriato in Portogallo possiede un appartamento in affitto in Italia, non paga tasse in Portogallo su questo affitto. Ma DEVE fare la dichiarazione in Italia e lì pagare le tasse corrispondenti.

Queste "esenzioni" fiscali in tanto sono applicabili in quanto il paese di provenienza del cittadino straniero residente non-abituale abbia stipulato col Portogallo l'Accordo sul divieto di doppia imposizione. Noi italiani siamo a posto, potete vedere l'accordo qui, l'accordo è in vigore dal 1983. 

Le plusvalenze nette sono tassate al 50% in base alle aliquote progressive previste.

 Acquisto di proprietà immobiliari in Portogallo

E' un'analisi che va fatta caso per caso in quanto ci sono 3 tipi di tasse sulla proprietà in Portogallo: la IMI è la tassa sugli immobili, la IMT è la tassa sui trasferimenti e la IS è l'imposta di bollo. L'imposta comunale sulla proprietà viene addebitata sul valore registrato degli immobili.

 Imposta sulle Successioni 

Non viene applicata a discendenti ed ascendenti diretti compreso il coniuge. Invece per tutti gli altri l'imposta di bollo è pari al 10%.

IVA

Sono previste tre classi di aliquote iVA: la più bassa è del 6% e scende fino al 4% nelle Azzorre e al 5% nella regione autonoma di Madeira. La più alta è del 23% e scende al 18% nelle Azzorre e al 22% a Madeira.

Social Security System  (contributi previdenziali)

Anche in questo caso il passo determinante è se il paese abbia stipulato o meno  l'accordo sul divieto di doppia imposizione.

Se il residente straniero paga i contributi in un paese europeo che abbia stipulato col Portogallo l’accordo sul divieto di doppia imposizione, può essere esonerato dal pagare la sicurezza sociale in Portogallo. E nel caso dell'Italia, ci siamo. Ora la situazione cambia per dipendenti o autonomi.

Per il rapporto di lavoro dipendente, i contributi sono condivisi dal datore e dal dipendente nella misura del 23,75% e dell’11%, rispettivamente.

La stessa aliquota è riproposta nell’ambito di un consiglio d’amministrazione tra dirigenti e altri membri del consiglio.

Per i lavoratori autonomi il dovuto è basato su un reddito nozionale, cioè su una ipotesi di reddito (cd. reddito fittizio). La determinazione del quantum è riesaminata ad ottobre di ogni anno da parte dell’autorità competente di sicurezza sociale. I contributi dovuti si aggirano intorno al 29% del reddito nozionale.

Trasferirsi in Portogallo è tanche uffarsi nelle onde

Il mare verde di Algarve, Portogallo - Photo by Matthew Waring on Unsplash

Siete delusi dal Portogallo? Volete qualche idea su dove espatriare per liberarvi legalmente dalle tasse?

Vi state sempre chiedendo se trasferirsi in Portogallo nel 2020, conviene?

Un primo consiglio che vi posso dare se non volete pagare tasse ed avete un reddito estero, è valutare il ventaglio dei paesi con fiscalità territoriale, in quanto queste giurisdizioni hanno sistemi fiscali che non tassano i redditi esteri (non solo la pensione). 

Non vi resta che scegliere  il paese che vi piace e vi conviene di più.  

Ma non fatevi abbagliare.

La pacchia fiscale non è l’unico elemento che vi deve guidare nella decisione.

Ricordatevi sempre che nel paese scelto non ci state andando solo in vacanza. Ci dovete vivere e quindi dovete essere certi che sia di vostro gradimento.

Verificate a fondo la vostra situazione specifica personale. Un paese che va bene per altri, potrebbe non andare bene per voi.

Valutate il clima, la cultura sociale, le abitudini culinarie, il costo della vita ed il sistema sanitario. Tutti questi sono elementi coi quali convivrete ogni giorno, proprio ogni giorno.

Per non farvi perdere tempo a cercare nel blog, vi indico direttamente i link dei paesi che trovate qui stesso.

All’interno di ogni nostro post potete analizzare gli elementi giuridici essenziali di ciascun paese per trasferire la vostra residenza, e farvi anche una passeggiata virtuali in mezzo alle foto.

Ecco i paesi che conosco più da vicino: Filippine, Malesia, Thailandia, Costa Rica, Georgia ma ce ne sono anche altri.

Se volete ragionare meglio sulle vostre scelte per non sprecare tempo e denaro, potete fare il questionario per una auto-analisi pre-espatrio.

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