Trasferirsi in Montenegro

By Carla Galanti

Il Paese in generale 

Il Montenegro è un piccolo Stato dell’Unione Europea, che ha ottenuto l’indipendenza dalla Repubblica della Serbia solo nel 2006.

Oltre ai bosgnacchi - la popolazione slava diffusa anche in Montenegro - sono presenti minoranze albanesi, dalmate croate e romaní (composti da Rom e Sinti). C’è anche una piccola comunità dalmata italofona.

Sia l’alfabeto cirillico che quello latino sono ufficiali, sebbene il più utilizzato sia quest’ultimo. Il clima è mediterraneo, anche se verso l’entroterra diventa più continentale, con inverni più freddi rispetto alla costa.

Costo e qualità della vita

Secondo i dati del luglio 2020, il costo della vita in Montenegro è inferiore del 42,11% rispetto all’Italia.

Gli affitti costano circa il 50% in meno. 1 litro di benzina costa €1,31. La fornitura mensile di acqua, luce, gas e la tassa sui rifiuti ammontano insieme a circa €100.

La media di stipendi e salari al netto delle tasse è di circa €500 al mese.

Kotor bay

Kotor, Montenegro. Foto di Marko Tomic da Pixabay

Come ottenere la residenza

I cittadini italiani che vogliono entrare in Montenegro devono essere muniti di carta d’identità valida per l’espatrio, se il soggiorno dura fino a 30 giorni. Per soggiornare fino a 90 giorni sono necessari il passaporto ed il visto turistico (visto C).

Per soggiorni superiori a 90 giorni, a seconda delle esigenze personali, è necessario richiedere i seguenti documenti presso un ufficio di rappresentanza diplomatica o consolare del Montenegro:

  • il visto per il soggiorno di lunga durata (visto D);
  • la residenza temporanea;
  • la residenza permanente.

Inoltre, all’arrivo è necessario registrarsi presso una stazione di polizia entro 48 ore.

Secondo l’Art. 35 della “Legge sull’ingresso, trasferimento e soggiorno degli stranieri nella Repubblica di Montenegro”, può richiedere la residenza temporanea lo straniero che vuole soggiornare in Montenegro per più di 90 giorni e per meno di 5 anni, in caso di:

  • lavoro, anche stagionale, comprese attività economiche e imprenditoriali;
  • istruzione secondaria o studio;
  • partecipazione a programmi di scambio internazionale di studenti o rivolti ai giovani;
  • specializzazione, formazione professionale e praticantato;
  • ricerca scientifica;
  • ricongiungimento familiare;
  • ragioni umanitarie;
  • altri motivi giustificati, determinati dalla legge e accordi internazionali.

Residenza temporanea

La domanda di residenza temporanea è presentata presso un ufficio di rappresentanza diplomatica o consolare del Montenegro o, in Montenegro, al Ministero.

Il permesso verrà concesso, previo consenso della polizia, a condizione di avere i mezzi di sussistenza, un alloggio, un'assicurazione sanitaria e una prova che giustifichi la richiesta di residenza temporanea. Avrà validità di un anno. Prima della scadenza è possibile richiedere una proroga al Ministero.

Residenza permanente

Dopo aver vissuto cinque anni in modo continuativo in Montenegro, si può presentare al Ministero la domanda di residenza permanente (per l'accettazione sono necessari sei mesi). Ne discende l'ottenimento di vari diritti come l'assistenza sociale, la stipulazione di un’assicurazione sanitaria, la pensione o altre agevolazioni fiscali.

Per maggiori approfondimenti, vi consigliamo di consultare il testo integrale della Legge (in lingua originale).

Perast, Montenegro. Foto di Sonja Sonja, Pixabay 

Come ottenere la cittadinanza

La Legge sulla cittadinanza montenegrina, che trovate pubblicata per intero sulla "Gazzetta Ufficiale del Montenegro", n. 13/08, afferma che uno straniero può diventare cittadino montenegrino “per ammissione o in base a trattati e accordi internazionali” (Art. 3).

requisiti sono:

  • aver compiuto i 18 anni;
  • aver risieduto e risiedere legalmente e continuativamente in Montenegro da 10 anni;
  • avere un alloggio nel Montenegro e una fonte di reddito permanente;
  • non essere mai stati legalmente condannato a una detenzione incondizionata in Montenegro o in un altro Stato;
  • dimostrare, attraverso un test, di possedere la conoscenza di base della lingua montenegrina ed essere in grado di comunicare e parlare fluentemente;
  • essere in regola con il pagamento delle imposte e con altri obblighi legali.

Inoltre, possono ottenere la cittadinanza per ammissione, sempre nel rispetto dei requisiti già citati, gli stranieri maggiorenni:

  • che sono sposati con un cittadino montenegrino da almeno tre anni, legalmente e continuativamente, e che risiedono in Montenegro da almeno cinque anni (Art. 11);
  • la cui ammissione alla cittadinanza montenegrina è di particolare importanza per lo Stato, in virtù di interessi scientifici, economici, culturali, economici, sportivi o di altro tipo (Art. 12).

Ad accogliere o rifiutare la domanda sarà il Ministero degli Interni. La concessione della cittadinanza in Montenegro implica la rinuncia a quella dello Stato di appartenenza.

Cittadinanza per investimento

Il 4 Gennaio del 2019, il Governo del Montenegro ha lanciato un programma che permette di acquisire la cittadinanza in tre modi alternativi:

  • donando allo Stato 100 mila euro "per lo sviluppo di municipalità",
  • investendo 450 mila euro a Podgorica o nelle aree costiere,
  • investendo 250 mila euro nel nord o nel centro del Paese, per favorire lo sviluppo economico o per incrementare il settore turistico, agricolo o industriale.

Le previsioni sulle domande accolte potranno ammontare a 2000 nel periodo di 3 anni, a partire dal Gennaio 2019.

Il sistema fiscale in Montenegro

Il sistema fiscale leggero e incentivante del Montenegro è una grande attrattiva per gli investitori stranieri.

La flat tax corrisponde al 9% sia per i redditi delle persone fisiche che per le società , mentre l'IVA ammonta al 21% per la maggior parte dei beni e dei servizi. Si abbassa al 7% per i beni di consumo di base. Le imposte e le tasse sulla proprietà vanno dallo 0,25% all'1% del valore di mercato.

Grazie ad una Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Socialista Federativa della Jugoslavia, non è prevista la doppia imposizione sul reddito e sul patrimonio tra Italia e Montenegro.

Tassazione sulle persone fisiche

L’imposta sul reddito delle persone fisiche, con aliquota unica, è pari al 9%: il datore di lavoro effettua la ritenuta sui redditi corrisposti e provvede al versamento. È previsto, però, un aumento all’11% per la quota di stipendi lordi che superano lo stipendio mensile medio.

lavoratori autonomi che avviano un’attività in alcune regioni del Paese sono esenti da imposizione per otto anni, entro il limite di €200.000 di reddito. Tale incentivo non si applica ai contribuenti che operano in agricoltura, trasporti, costruzioni navali, pesca e produzione di acciaio.

Tassazione sulle società

La tassa sul reddito d'impresa è pari al 9%. Il reddito imponibile è determinato rettificando l'utile di bilancio (secondo gli International Financial Reporting Standards - IFRS - e la legislazione contabile) in conformità con le disposizioni di legge.

L’imposta viene corrisposta su base mensile, insieme ai dazi doganali in caso di importazione. Le imprese che fatturano meno di 18.000 euro all’anno non devono registrarsi come partite IVA. Una volta registrati come tali, non è possibile richiedere la cancellazione prima di 3 anni.

Opportunità d'affari ed investimenti in Montenegro

In Montenegro è possibile investire in diversi settori:

  • Energia elettrica: è prevista la partecipazione alle gare d’appalto. Sono benvenuti i progetti che riguardano la costruzione di piccole centrali idroelettriche. Il settore delle biomasse non è ancora sfruttato.
  • Trasporti: non sono ancora ottimali, soprattutto nell’entroterra, e pertanto rappresentano un ottimo settore in cui investire.
  • Costruzioni e infrastrutture: il Montenegro utilizza i fondi IPA o della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) per finanziare progetti di realizzazione o modernizzazione di infrastrutture, anche sulla gestione e il trattamento delle acque reflue.
  • Turismo: ricco di bellezze naturali, il settore turistico ha molto da offrire. Se volete costruire resort, alberghi o iniziare attività che incrementino il turismo, il Montenegro fa per voi.
  • Agricoltura: sono previsti dei sussidi statali se volete aprire un’azienda agro-alimentare. Il Montenegro importa molti prodotti, soprattutto italiani. Una produzione in loco farebbe bene alla sua economia. Il vino è tra prodotti made in Italy più amati.
  • Produzione di legname: questo settore necessita di un programma per l’utilizzo ponderato delle risorse. Investire in questo campo o nel settore della semi-lavorazione e lavorazione del legno potrebbe portare sviluppi inaspettati.
  • Trasformazione dei rifiuti di origine animale: il Montenegro non è ancora in linea con la normativa UE sulla gestione di questi rifiuti.
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Lago di Scutari, Montenegro. Foto di елена скорубская, Pixabay 

Il sistema sanitario in Montenegro

Il servizio sanitario in Montenegro è di livello discreto, ed il costo è molto conveniente.

Tuttavia la preparazione del personale sanitario non è proprio in linea con gli standard europei e i macchinari tecnologicamente avanzati per le diagnosi e i medicinali non sono molto diffusi.

È preferibile stipulare, prima della partenza, una polizza assicurativa che copra spese mediche e un eventuale rimpatrio. Tuttavia, non è necessario effettuare vaccinazioni obbligatorie prima di entrare nel Paese, né adottare particolari cautele igienico-sanitarie. A proposito di queste ultime, si dice di diffidare dalla “rakija”, la grappa casalinga.

Il sistema di Previdenza Sociale in Montenegro (Social Security System)

Fin dall’indipendenza, il governo ha manifestato l’intenzione di rendere il Montenegro uno Stato moderno e democratico: un Paese economicamente sviluppato e attento ai problemi sociali, per integrarsi nel quadro europeo.

L’Art. 1 della Costituzione montenegrina afferma: “Il Montenegro è uno Stato indipendente e sovrano, con una forma di governo repubblicana” e ancora “è uno Stato civile, democratico, ecologico e di giustizia sociale, basato sullo Stato di diritto”. È palese la volontà di fornire sicurezza materiale ai cittadini che non possono lavorare o non hanno i mezzi di sussistenza.

Nel 2008, il governo ha redatto una "Strategia per lo sviluppo della protezione sociale degli anziani", per migliorare il loro status sociale con sussidi familiari, assegni di invalidità, cura e assistenza sociale e sanitaria.

Tuttavia, le cose non sembrano stare proprio in questo modo. In un’intervista dell’ottobre del 2019 al giornale indipendente Vijesti, Martina Markolovic della Human Rights Action (HRA) ha denunciato quanto la realtà sia diversa.

Il divario tra gli stipendi (€517) e il costo medio della vita (€642,2) è elevato e il sussidio statale annuale per una famiglia di quattro persone (€108) non sarebbe sufficiente neppure se venisse corrisposto mensilmente.

Secondo Markolović, il Montenegro non ha ancora rispettato le direttive del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti economici, sociali e culturali del 2014, che incoraggia ad aumentare la quota di pensione, a creare nuovi posti di lavoro e stanziare più fondi per la previdenza sociale.

Il presidente montenegrino Milo Djukanovic, durante una conferenza delle Nazioni Unite a New York, ha riconosciuto il bisogno di ridurre il rischio di povertà.

Da questi fatti si evince come migliorare il sistema di previdenza sociale sia non solo una necessità per gli abitanti del Montenegro, ma anche un problema sentito dal governo stesso, dall’UE e dall’ONU.

Non bisogna dimenticare che il Montenegro è diventato repubblica indipendente pochi anni fa e che usciva da una situazione di contrasti e crisi i cui effetti sono ancora palpabili. Tuttavia, lo Stato mette a disposizione di cittadini e aziende sussidi, fondi e incentivi. Ci sono i presupposti perché nel giro di pochi anni il Montenegro raggiunga un buon livello di sviluppo sociale ed economico.

Boka Kotorska

Bocche di Cattaro, Montenegro. Foto di pixelRaw, Pixabay 

Perché trasferirsi in Montenegro?

  • Per godere di un piacevole clima mediterraneo. Ci sono navi dirette da Bari e Brindisi che approdano in diverse città della costa montenegrina.
  • Quale Stato giovane, reduce da un passato turbolento, sono ancora tante le questioni sociali e politiche da sistemare, ma è sulla buona strada per diventare un Paese moderno e sviluppato.
  • Perché il PIL e l’economia crescono a ritmo sostenuto ma costante, secondo i dati pubblicati dalla Banca Centrale del Montenegro.
  • Perché l'italiano è la seconda lingua straniera più diffusa ed è presente una piccola etnia italofona. I prodotti italiani sono molto diffusi.
  • Ci sono ottime opportunità di investimento in diversi settori e si può accedere a fondi europei e sussidi statali.
  • Perché il sistema fiscale ha lo scopo attrarre investitori e capitali stranieri. La tassa sul reddito d'impresa è pari al 9%. Per i beni di consumo di base, l'IVA è del 7%.
  • Per ammirare un territorio ricco di parchi nazionali, laghi e montagne tutt’ora incontaminati. Potrete godere di paradisi terrestri come la baia Kotor, le Bocche di Cattaro, il lago di Scutari, l'Isola di Nostra Signora dello Scoglio, o il monte Lovcen, dove troverete Mausoleo di Njegos, l’eroe nazionale.
  • Per qualsiasi dubbio, scrivici pure.

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