Trasferirsi in Cambogia nel 2021

By Carla Galanti

La Cambogia questa sconosciuta? 

Trasferirsi in Cambogia: forse non l'avete mai considerato!

Si, è una terra poco conosciuta ma che nasconde belle sorprese. Infatti può essere interessante trasferirsi in Cambogia per diversi ed importanti motivi:  il clima da favola tutto l’anno, l’accoglienza del popolo cambogiano, il  basso costo della vita, una tassazione leggera, una storia affascinante e tanti posti per stare in vacanza.

Il Paese è attraente anche per chi vuole investire in un contesto supportato da una politica propositiva che mira allo sviluppo sociale ed economico del Paese.

A tutto questo si aggiunge la facilità burocratica  con cui si ottengono visto e residenza, rispetto ad altri luoghi asiatici come Thailandia o  Malesia.

Ultima menzionata, ma posizionata ai primi posti, è l’affabilità dei Cambogiani: un popolo autenticamente accogliente che fa amicizia molto facilmente con lo straniero. Cosa non comune da trovare quando si cambia paese, credetemi.

Sole e mare a Sihanouk

Le spiagge cambogiane: Krong Preah Sihanouk

Il Paese in generale

La Cambogia è formata da paesaggi meravigliosi ed esotici, una natura sontuosa e il clima che, durante tutto l’anno oscilla, tra i 25 e i 30 gradi. 

Ricordiamo tutti il suo passato duro: le guerre civili, l’ascesa nel 1960 del regime dittatoriale degli Khmer rossi, il coinvolgimento nella Guerra del Vietnam e il conflitto senza fine con la confinante Thailandia: hanno segnato l’economia, la politica e la situazione sociale del Paese. 

Oggi la Cambogia è uno dei Paesi dell’ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, che si propone di mantenere la pace tra i 10 Stati membri (Thailandia compresa) e di promuovere una collaborazione pacifica volta allo sviluppo economico.

Inoltre, i dati che risultano dal progetto WGI, Indicatori di Governance Mondiale, della Banca Mondiale, dimostrano un miglioramento progressivo ma lento della condizione economico e sociale.

Le piscine cittadine di Krong Siem Reap

Costo e qualità della vita

Il costo della vita in Cambogia è basso e questo contribuisce a renderla una destinazione ambita per chi pone il risparmio al primo posto per decidere di trasferirsi. Anche se sono considerazioni molto relative al tipo di vita che si vuole condurre. E questo varia da persona a persona.

Confrontando i costi medi della Capitale Phnom Penh, con oltre 2.000.000 di abitanti e la città di Samraong, con meno di 30.000 abitanti, non si notano grandi differenze  né sui costi  dei beni primari, né dei servizi. 

Il costo medio di un pasto in un ristorante economico potrebbe non superare le 6 euro, contro le 20 euro in Italia. Il costo degli alimenti principali è simile tra i due Paesi.

Seguendo un veloce confronto con l’Italia, i costi di energia elettrica, acqua e smaltimento dei rifiuti ammontano a circa la metà in Cambogia (85 euro circa contro 160 euro circa in Italia per un appartamento), così come i prezzi degli affitti. 

Non possiamo certo dire che un motivo valido per andare a vivere in Cambogia sia quello di lavorare per mettere da parte dei risparmi, nell’ipotesi che stiate cercando un lavoro dipendente: infatti lo stipendio mensile medio netto è di circa 250 euro mensili. Questo è un aspetto molto comune a tutti i paesi non eccessivamente avanzati, dove è ovviamente sconsigliato un lavoro dipendente.

Al contrario, questo dato si traduce in un costo della forza lavoro molto conveniente, se avete intenzione di aprire lì una vostra attività.

Krong Siem Reap

L'altra faccia di Siem Reap

Come ottenere la residenza in Cambogia

Per ottenere la residenza in Cambogia, basta semplicemente rinnovare il visto ordinario (classe E, da non confondere con l’e-visa, cioè il visto turistico). Il rinnovo dipenderà dalle vostre esigenze: uno, tre, sei mesi o un anno, per un numero infinito di volte. 

La burocrazia per essere considerati residenti non è complicata, e va seguita presso l’Ambasciata. Bisogna, però, dimostrare di svolgere un’attività lavorativa (indipendente o dipendente) per ottenere la proroga da parte dell’autorità.

I visti ordinari, ideali per gli italiani che vogliono trasferirsi in Cambogia, sono di 4 tipi e rilasciati dietro il pagamento previsto: 

  • EB per il business (cioè le imprese) disponibile anche per volontari, freelancer e le loro famiglie, 
  • EG per chi ha intenzione di cercare lavoro (sarà necessaria una lettera d’impiego), 
  • ER per i pensionati,
  • ES per gli studenti. 

Ovviamente, come in tutte le giurisdizioni, non tutto è semplice, come  per esempio è importante ricordare anche che visti di 1 o 3 mesi non consentono di uscire liberamente dal Paese per poi rientrare. Nel caso si lasci la Cambogia, sarà necessario chiedere nuovamente il visto al ritorno. 

Modifiche in materia potrebbero arrivare dall’ASEAN, che mira di istituire una regolamentazione unica sui visti per tutti gli Stati membri: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam.

Si può ottenere la cittadinanza in Cambogia?

La cittadinanza cambogiana va richiesta al Ministero dell'Interno e la procedura  può richiedere fino a 3 mesi. Ci sono 3 modi per ottenerla: 

  • donando 310.000$ (quasi 283.000 euro) al governo cambogiano a beneficio del popolo;

  • sposando un cittadino cambogiano, dopo tre anni di convivenza dalla data della registrazione del matrimonio. Nel caso nascesse un bambino, questo prenderà la nazionalità del padre

  • dimostrando di aver vissuto e lavorato nel Paese per almeno sette anni e sostenendo un esame che accerti la conoscenza della lingua Khmer e di saper parlare, leggere e scrivere.

Cambogia e Italia (legge n. 91/92) ammettono la doppia cittadinanza: si può essere cittadini italiani e cambogiani contemporaneamente.

Krong Kaeb Cambodia

Dal Sailing Club Restaurant & Bar a Krong Kaeb

Il sistema fiscale della Cambogia

La bassa imposizione  fiscale sulle persone fisiche e sulle società è ciò che attira gli investitori in Cambogia, che vengono ben accolti perché importanti per lo sviluppo del Paese, ma anche pensionati che vogliono godersi i frutti del loro lavoro, pagando poche tasse.

Le imposte previste sulle persone fisiche gravano su redditi e salari prodotti in Cambogia per i non residenti e ovunque nel mondo per i residenti.

Vengono trattenute sulla base di aliquote progressive, che vanno dallo 0% al 20% in relazione allo reddito percepito, tendenzialmente secondo questo schema:

  • 0% da 0 a 1,200,000 riels (0-267 euro circa)
  • 5% da 1,200,001 a 2,000,000 riels (276-445 euro circa)
  • 10% da 2,000,001 a 8,500,000 riels (445-1894 euro circa)
  • 15% da 8,500,001 a 12,500,000 riels (1894-2785 euro circa)
  • 20% oltre i 12,500,001 riels (oltre i 2785 euro circa)

Sono tassate le indennità accessorie (auto di servizio, rimborsi, alloggi e altri benefici ottenuti dal datore di lavoro), tramite la Fringe Benefit, una tassa che corrisponde al 20% del valore di queste prestazioni. È il datore di lavoro a detrarre le imposte dal salario, prima del pagamento dello stipendio.

Per le società l’aliquota standard sui profitti è del 20% con eccezioni. Inoltre è prevista una Minimum Tax, corrispondente all’1% del fatturato annuale, imposte comprese e IVA esclusa. Questa non deve essere pagata nel caso il suo valore venga superato dall’imposta sui profitti. Molto interessante anche la politica sugli incentivi per quanto riguarda i QIP, cioè i Progetti di Investimento Qualificati, che prevede 9 anni di esenzione fiscale. L’elenco dei progetti che rientrano nella classificazione QIP sono disponibili nel sito governativo ufficiale.

Opportunità d'affari ed investimenti in Cambogia

La Cambogia ha adottato una politica di sviluppo che mira a liberare il Paese dai diversi problemi sociali ed economici.

Gli investitori stranieri sono i benvenuti e vengono favoriti con agevolazioni, soprattutto se le attività che vogliono avviare fanno parte del piano di sviluppo del Ministero del Commercio e il Consiglio per lo Sviluppo della Cambogia (CDC). 

Il CDC non si occupa solo di valutare le domande di incentivi agli investimenti, ma svolge anche diverse funzioni come fornire informazioni ai potenziali investitori, garantire loro un servizio di assistenza e monitorare i progetti in corso.

Tra i settori che il CDC reputa importanti per lo sviluppo troviamo, per esempio, il settore tecnologico, meccanico ed elettronico, ICT ed energetico. C’è il settore biochimico e farmaceutico, quello agroalimentare e il manifatturiero. Sono incentivati gli imprenditori turistici e coloro che vogliono avviare progetti di conservazione ambientale. Tutte queste informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del CDC.

Sihanoukville City Road

Un angolo di Sihanoukville City

Il sistema sanitario in Cambogia

Purtroppo non è possibile affermare che il sistema sanitario cambogiano brilli per efficienza o capillarità nel territorio. Negli ultimi anni la situazione è migliorata grazie anche al sostegno della Banca Mondiale, ma siamo ancora ben lontani dall’ottenere un servizio in linea con gli standard occidentali. 

I pochi ospedali pubblici che forniscono un servizio accettabile sono situati nelle grandi città. La situazione della sanità privata è di poco migliore, ma entrambe lasciano scoperte le aree rurali. 

Non è prevista nessuna assicurazione sanitaria e si raccomanda agli italiani di stipulare una polizza assicurativa internazionale che preveda il trasferimento verso un altro Paese limitrofo, come la Thailandia, o addirittura il rimpatrio, in caso di urgenze mediche.

Il sistema di previdenza sociale cambogiano

Le politiche cambogiane si sono concentrate negli ultimi anni nel risolvere diversi problemi sociali, ottenendo dei risultati discreti come l’aumento del reddito pro capite, la riduzione della mortalità infantile, della povertà, della disoccupazione e dell’emarginazione. 

Ci sono stati piani per la tutela dei lavoratori, come il National Social Security Fund (NSSF) nel 2008. È stato istituito un Comitato cambogiano per i diritti umani (CHRC) e si combatte la violenza sulle donne e sui bambini.

Sono state istituite anche delle esenzioni che riguardano l’istruzione, le cure mediche, alcuni servizi pubblici, e pullulano le organizzazioni no-profit. Sono risultati molto importanti che dimostrano la voglia del Paese di crescere.

Perché trasferirsi in Cambogia?

Ecco in punti perché vale la pena trasferirsi in Cambogia:


  • il costo della vita è basso, così come le tasse, ideale per chiunque voglia vivere un fisco senza consumanti stress;
  • ottenere il visto ordinario è molto semplice e basta rinnovarlo di anno in anno per essere considerati residenti e avere accesso alla maggior parte dei servizi;
  • i Cambogiani sono un popolo accogliente e ospitale e fanno sentire gli stranieri come a casa propria fin da subito;
  • gli investitori sono benvenuti perché considerati importanti per la crescita del Paese. Vengono agevolati soprattutto se operano nei settori reputati importanti dal CDC  (citati in precedenza) e il costo del lavoro è conveniente;
  • la natura offre paesaggi meravigliosi e la ricchezza archeologica è incommensurabile. Basta pensare ai siti di Angkor Wat o al tempio di Bakong.
  • è un Paese che, nonostante le difficoltà passate e presenti, mira allo sviluppo e ha tutte le potenzialità per raggiungere i livelli dei Paesi ASEAN più avanzati;
  • il clima difficilmente scende al di sotto dei 24°C durante tutto l’anno.
Tree in the Ta Prohm Temple

Un suggestivo intreccio tra albero e tempio

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