Dove si può andare dal 15 Giugno?

By Carla Galanti

Dopo mesi di lockdown arriva finalmente l'apertura dei confini italiani. Dove si può andare dal 15 Giugno?

Tantissimi ce lo chiedono, e non importa se siamo in fase 2, 2bis o 3: ciò che conta veramente è la ritrovata voglia di partire.

Data l'incertezza del periodo, è quasi la regola trovare notizie non sempre coerenti sulla destinazione; questo fa esplodere lo stress proprio nel momento in cui si deve decidere dove andare e cosa fare. 

Per diminuire la confusione e scegliere in base alle proprie esigenze, ho suddiviso la situazione quattro aree:


  1. Dove si può entrare senza controlli e senza obbligo di quarantena

  2. Dove sono obbligatori quarantena o controlli sanitari

  3. Dove si può entrare solo per motivi specifici
  4. Dove non si può entrare

Situazione Generale

L'Europa ha deciso di chiudere le frontiere fino al 30 giugno.

Ci aggiorniamo fra qualche giorno per le destinazioni fuori Europa, fiduciosi anche, in un crescente miglioramento mondiale dei dati sull'infezione.

Non perdiamo la buona abitudine di verificare, fino ad un attimo prima della partenza, le disposizioni per l'accesso al luogo dove si ha in mente di andare: i cambiamenti connessi all'andamento dei dati epidemiologici, potrebbe farci trovare bloccati proprio nel bel mezzo del viaggio. 

Per rispondere alle richieste, ci occupiamo qui di fare ordine sugli spostamenti in uscita dall'Italia verso i paesi europei, ai quali sono equiparati i paesi della zona Schengen, il Regno Unito, Andorra, Svizzera, Principato di Monaco, Vaticano e San Marino.

Pertanto i viaggi da e per tutti questi paesi,  sono regolati esclusivamente dalle disposizioni scelte da ciascuno Stato, e che variano nei confronti di certi Stati piuttosto che di altri.

Vietato annoiarsi!

Italiani che rientrano in Italia

Ogni italiano che rientra in Italia seguirà regole diverse in base al paese di provenienza, a seconda quindi che arrivi da un paese Europeo o  della zona Schengen, oppure che provenga da paesi terzi. 

Se un italiano rientra in Italia da un paese EU o equiparati (menzionati sopra), NON dovrà sottoporsi ad isolamento fiduciario (vuol dire quarantena domiciliare di 14 giorni che si conclude con l'esito negativo di un tampone, qui il decreto). 

Invece chi rientra in Italia da un paese terzo, cioè non appartenente a quelli citati sopra, deve compilare un'autocertificazione sui motivi del viaggio e deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni

Una volta arrivati in Italia, per giungere a destinazione è vietato prendere altri mezzi di trasporto pubblici; infatti sono consentiti solo mezzi via aerea oppure via terra privati come auto-taxi-noleggio con conducente.

Tenete presente che l’isolamento fiduciario ha le  sue eccezioni: per esempio tra le altre, non si applica ai lavoratori trans-frontalieri o al personale sanitario nell’esercizio della professione sanitaria. 

Italiani che escono dall'Italia

Fino al 30 giugno non è consentito agli italiani fare viaggi per turismo in paesi fuori Europa o zona Schengen. Infatti sono ammessi solo viaggi per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza e di salute.

Meglio ritornare fra qualche giorno sulla classifica mondo, in base alla aggiornata situazione di quel momento.

Vediamo ora i maggiori paesi previsti dall'area EU.

Raggruppamento dei paesi in 4 aree

Ciascun paese prevede disposizioni proprie diverse e specifiche rispetto agli altri. La confusione regna sovrana e chi vuole decidere velocemente per godersi finalmente un fine settimana, resta confuso e con alti livelli di stress. 

Per aiutare queste decisioni, ho individuato 4 macro aree coi rispettivi adempimenti previsti fino al 30 giugno:

  1. 1
    Dove si può entrare senza controlli e senza obbligo di quarantena
  2. 2
    Dove sono obbligatori quarantena o controlli sanitari
  3. 3
    Dove si può entrare solo per motivi specifici
  4. 4
    Dove non si può entrare

1. Dove si può entrare senza controlli e senza obbligo di quarantena


Austria: dal 16 giugno (via terra e via aerea)

Svizzera: dal 15 giugno

Francia: (via terra e via aerea)  quarantena per Spagna e UK 

Germania: (previste raccomandazioni di viaggio individuali)

Paesi Bassi: solo con esibizione di prenotazione valida 

Belgio: verificate giorno per giorno perché pare che il fallimento di una società di gestione dell'aeroporto di Zavantem a Bruxelles, stia creando rallentamenti. 

Polonia: dal 13 giugno con controlli causali alla frontiera (non è imposta quarantena obbligatoria)

Ungheria: dal 18 giugno

Slovenia: dal 13 giugno


2. Dove sono previsti  controllo sanitario all'arrivo o 

 quarantena


Grecia: test all'arrivo. Se il test è positivo: quarantena 14 gg. Via aeree solo su Atene e Salonicco fino al 1 luglio. 

Repubblica Ceca: raccomandati solo viaggi essenziali in ingresso. Libera l'uscita dal paese.

Romania: per effetto della proroga del decreto governativo dal 17 giugno, gli italiani in ingresso devono osservare l’isolamento domiciliare per 14 giorni. I voli verso l'Italia sono sospesi.

Bulgaria: dal 15 giugno obbligo di compilare una autocertificazione del Ministero della Salute (modulo)

Lettonia-Lituania-Estonia: quarantena 14 giorni in base alla valutazione del tasso d’infezione del paese di provenienza

Irlanda: viaggi oltremare non essenziali sono vietati, in caso di ingresso nel paese è previsto auto-isolamento per 14 giorni

Islanda: opzione fra quarantena o test PRC all’arrivo (ora gratis, dal 1 luglio circa 100€) 

Malta: divieto di viaggio fino al 30 giugno. I rimpatri prevedono un test all’arrivo ed alla fine della quarantena obbligatoria di 14 giorni (pena sanzione di €3000). Dal 1 luglio apre l'aeroporto internazionale di Malta per gli Italiani, e per i provenienti da Sicilia e Sardegna non vige obbligo di quarantena. Nessuna restrizione dal 15 luglio in poi.

Portogallo: dal 16 giugno quarantena obbligatoria per ingresso nell’arcipelago di Madera e nelle Isole Azzorre: possedere un Covid-test negativo effettuato nelle precedenti 72 ore all’arrivo. I confini fra Portogallo e Spagna rimangono chiusi al momento. 

Turchia: screening sanitario all’arrivo che, se positivo, è seguito da un test PCR (Polymerase Chain Reaction) gratuito

UK: in presenza di sintomi è previsto isolamento domiciliare di 14 giorni (inadempienti pagano 1000 sterline di multa). Obbligo di fornire i dettagli di contatto al momento dell’arrivo (al rifiuto 100 sterline di multa). Necessario aggiornamento continuo.

3. Ingresso solo per motivi specifici:

Cipro: solo ai legalmente residenti (anche stranieri). In previsione riapertura totale dal 20 luglio. Suddivisione del paesi in 2 gruppi: l'Italia è compresa nel gruppo B; verificare in quanto l'aggiornamento cipriota è settimanale.

Croazia: solo per lavoro e con prenotazione alberghiera. Ammesse le persone che viaggiamo per motivi personali come i possessori di beni immobili nel territorio o per motivi personali urgenti

Finlandia: solo x lavoro (in generale ingressi sconsigliati)

Norvegia: solo permessi specifici


4. Ingresso vietato al momento:

Cipro: neanche i cittadini ciprioti ed i residenti possono entrare in mancanza di un certificato medico attestante il risultato negativo del test Covid-19 rilasciato entro e non oltre le 72 ore precedenti la partenza per Cipro. In assenza, il test viene effettuato all'arrivo. 

Danimarca: apertura prossimo 31 agosto. Ammesse solo prenotazioni fatte anteriormente al 15 giugno e per alemno 6 giorni di pernottamento. Ammessi i proprietari di immobili con documentazione comprobante.

Spagna: vietato fino al 21 giugno per tutti. Controllare aggiornamenti.

Per tutte le destinazioni dovrebbe essere attendibile la App se viene prontamente aggiornata in tempo reale.

Ci rivediamo a fine giugno per i paesi fuori Europa

Ritorniamo presto per gli ultimi aggiornamenti sugli ingressi/voli fattibili nel resto del mondo.

Per qualsiasi chiarimento puoi scriverci qui

Sport, sole, mare cristallino a San Blas

Kayaking a San Blas, Panama, foto by Jeremy Perret, unsplash

>